Ma quanto è determinante Christian Pulisic! Gol pesanti, qualità eccelsa e leadership ‘silenziosa’
Andrea La Manna
L'indiscusso protagonista del derby di sabato sera è stato indubbiamente Diego Moreira, autore di una prestazione Sontuosa (si, con la 'S' maiuscola) arricchita da due assist e da un meraviglioso gol da punizione, gesto tecnico che non si vedeva da parecchio tempo a San Siro sponda rossonera. Eppure, nonostante i riflettori siano stati puntati tutti sul belga, c'è chi ormai, vista la ricorrenza, fa passare per ordinario un qualcosa che in realtà è sbalorditivo. Di chi stiamo parlando? Per forza di lui, capitan America Christian Pulisic. Ennesimo gol nel derby, ennesima prestazione da leader tecnico, ennesima dimostrazione di quanto l'11 sposti gli equilibri in mezzo al campo.
PULISIC, LET'S SCORE AGAIN: QUANTO INCIDIE L'11 ROSSONERO IN CAMPO!
Partendo dalla notizia di qualche giorno fa, il rinnovo di contratto è stato sicuramente una tra le notizie migliori che tifosi, allenatore e squadra potessero ricevere. Chiusa la breve parentesi burocratica, torniamo a parlare di campo: quanto è determinante Pulisic per il Milan di Amorim? Tantissimo, partiamo col dire questo. Lo è stato con Allegri lo scorso anno, escludendo la seconda parte di stagione decisamente al di sotto delle aspettative sulla quale però non ha senso tornare a parlare, lo è stato con Conceicao e Fonseca, lo è stato con Pioli, lo è da sempre con la maglia del Milan e questo è sinonimo di essere davanti ad un giocatore speciale. Son bastati tre minuti nel derby, una partita non come le altre, per inserirsi come solo lui sa fare, con tempi perfetti, dentro l'area di rigore nerazzurra e insaccare di testa alle spalle di Martinez, nonostante il gioco aereo non sia la sua specialità. Eppure Chris c'era come ci sono sempre i grandi giocatori.
AMORIM E CARDINALE CI HANNO VISTO LUNGO: PULISIC AL CENTRO DEL PROGETTO
La scorsa estate, colma di critiche e giudizi negativi, anche l'americano era stato messo in discussione da addetti lavori e non solo: il Mondiale come priorità, la scarsa media realizzativa da dicembre a maggio, le prestazioni negative, l'età, erano tutti argomenti a sostegno dei pareri negativi. Eppure, arrivato Amorim, in coppia con Cardinale, il supporto e l'importanza dell'americano è stata subito sottolineata e scalpita nel nuovo progetto rossonero. E c'è da dire che l'attaccante in maglia 11 ha ripagato alla grande, fin'ora, la fiducia di allenatore e patron. Per il futuro, partendo da quello prossimo ovvero dalla partita contro il Ferencvaros, è fondamentale dunque che Pulisic mantenga la qualità mostrata in questi anni e che continui ad essere determinante come lo è stato dal 2023 ad oggi, rappresentando un vero e proprio leader, non di quelli che vestono il ruolo con le parole, ma di quelli che restando più in silenzio di tutti diventano agli occhi dei compagni un punto di riferimento sul campo.


