Gozzini: "Difficile che alla quarta bocciatura di ieri, Amorim faccia seguire un quinto tentativo di turnover massiccio"
Antonello Gioia
Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport commentando la sconfitta del Milan contro il Ferencvaros: "Questo Milan non è una squadra da turnover: gira e rigira, perde orientamento e certezze. Il gioco non comanda, non ancora almeno, gli interpreti sono determinanti. Quella di Amorim è una macchina capace di viaggiare solo a certe condizioni: tolto un solo pezzo, il motore rallenta; tolti più pezzi sbanda completamente. Servissero più dimostrazioni, siamo alla quarta: oltre i tre indizi che fanno una prova. Ieri le rotazioni erano state dettate dalla necessità di gestire le risorse, anche se nel primo tempo nessuno si è comunque stancato: intensità zero. Una fisiologica flessione post derby? No, banale".
GOZZINI E LE PROSSIME SCELTE DI AMORIM
Gozzini è poi passata ad analizzare le prossime mosse di Amorim per quanto riguarda le rotazioni: "Il Milan aveva già fallito l’esordio qui con il Benfica, e mancato anche la prova d’appello a Bournemouth. Vero che l’espulsione di Maignan e il doppio svantaggio su rigore avevano irrimediabilmente compromesso la partita, ma la differenza di ritmo era stata evidente anche in undici contro undici. Terza prova, anche quella insufficiente, quella con il Bologna: gli infortuni di Gila, Moreira e Rabiot avevano dettato una formazione insolita, in cui Pulisic e Modric erano stati lasciati a riposto in funzione del solito, funesto, turnover. Difficile che alla quarta bocciatura di ieri, Amorim faccia in futuro seguire un quinto tentativo. L’esito è già evidente: il Milan non può permettersi rotazioni massicce, al massimo qualche piccola sostituzione nell’ingranaggio. Altrimenti finisce fuori strada".


