Borghi: "Io sono molto dalla parte di Amorim: è stato duro e diretto perché non è un discorso di scelte"
Antonello Gioia
Stefano Borghi, giornalista, si è così espresso a SkySport commentando la vittoria del Milan contro il Ferencvaros: "Sono d'accordo con ciò che ha detto Amorim, sul discorso della mancanza di atteggiamento: c'è la differenza tra titolari e alternative. Il discorso l'abbiamo fatto in maniera molto netta, specialmente per la partita contro il Benfica. Contro il Benfica, in un momento in cui San Siro ritrovava l'Europa, allora lì il discorso ci poteva stare. Oggi, secondo me, un po' meno".
BORGHI D'ACCORDO CON AMORIM
Borghi ha proseguito rimanendo dalla parte di Amorim: "Io sono molto dalla parte di Amorim, che è stato a sua volta duro e diretto nel post-partita. Non è tanto un discorso di scelte: perché davanti avevi una buona squadra che si è meritata di vincere, che evidentemente aveva delle cose, ma non è il Benfica. La formazione, se parliamo di valori assoluti, anche la formazione ruotata del Milan aveva le possibilità di battere il Ferencváros.
Il problema è vedere una squadra che vince il derby con tante cose condite però proprio dalla fame, dalla foga, dalla mentalità, dalla voglia, e qualche giorno dopo si presenta in campo in una partita importante – perché l'Europa League è importante per il Milan – e ha quel tipo lì di scioglievolezza, non so come dire, quella non-presenza. E poi dopo la partita si parla: se l'allenatore parla è una cosa, se parlano i giocatori è un'altra."


