Ma è davvero questa la fame di coloro che vogliono una maglia da titolare?
Enrico Ferrazzi
Se il duro sfogo di Ruben Amorim dopo la sconfitta contro il Ferencvaros ha fatto molto rumore, non devono passare sottotraccia nemmeno le parole di Omari Hutchinson, il quale, intervistato dalla CBS, ha spiegato che le seconde linee messe in campo ieri dal primo minuto dal tecnico potoghese non hanno mostrato la giusta fame: "Tanti giocatori che non giocano non hanno mostrato quella fame di volere una maglia da titolare, e penso che questo non sia stato sufficiente".
MILAN, ABBIAMO UN PROBLEMA: LE SECONDE LINEE CONTINUANO A DELUDERE
Parole significative che mettono in primo piano un problema che purtroppo è già evidente da qualche settimana. Amorim ha sempre fatto un ampio turnover nelle gare di Europa League e nel turno infrasettimanale contro il Bologna, dando spazio alle cosiddette seconde linee, cioè coloro che giocano meno e che ad oggi sono le alternative a titolari. Peccato però che, a parte nella trasferta di Salisburgo, negli altri match sono arrivate solo sconfitte e prestazioni deludenti.
DOV'È LA VOGLIA DI CONQUISTARE UNA MAGLIA DA TITOLARE?
Se la fame di coloro che vogliono provare a conquistare una maglia da titolare in questo Milan è quella vista ieri sera allora Amorim ha un serio problema. Molti di quelli che sono partiti dal primo minuto contro il Ferencvaros avrebbero dovuto mettere in campo tutta la loro voglia e la loro grinta per provare a ribaltare le gerarchie dell'allenatore portoghese e invece si sono visti giocatori supponenti, poco umili e poco determinati. Prestazioni del genere non sono accettabili e dunque non hanno per nulla torto coloro che dicono che a gennaio servirà alzare il livello anche della panchina del Diavolo.


