Guadagno: "C'è il sospetto che molti rossoneri preferiscano archiviare il prima possibile l'Europa League per concentrarsi sul campionato"
Antonello Gioia
Pietro Guadagno, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando la sconfitta del Milan contro il Ferencvaros: "Altro che svolta, il derby semmai è stato l’eccezione. Doveva essere un successo su cui costruire. Invece, il Milan ha impiegato appena cinque giorni per cancellarlo, per di più del peggiore dei modi. Già perché quella con il Ferencvaros è stata una figuraccia, che ha superato perfino quella di Bournemouth, tenuto conto dell’avversario. Che comunque, è a punteggio pieno in Europa League. Mentre il Diavolo, con 3 punti in 4 partite, si ritrova costretto a rincorrere pure i play-off. La verità è che la qualità conta fino ad un certo punto, se mancano impegno, concentrazione, determinazione e pure amor proprio. Il Milan, ieri sera, non ha avuto nulla. Tanto da accendere il sospetto che molti rossoneri preferiscano archiviare il prima possibile l'Europa League, per concentrarsi sul campionato".
NON SOLO UNA QUESTIONE DI UOMINI
Anche secondo Guadagno, non è solo una questione di calciatori a fare la differenza: "Vero che in Coppa vanno in campo le seconde linee. E che ieri non c’era nemmeno lo squalificato Maignan. Ma anche i cosiddetti big hanno steccato, a cominciare da Rabiot, titolare e pure capitano. E per dare una scossa non sono serviti nemmeno gli ingressi dei vari Pulisic, Moreira, Gila (dentro tutti assieme dopo l’intervallo) e Modric. Dopo essersi salvato nel primo tempo, infatti, il Diavolo si è suicidato nella ripresa, regalando letteralmente due reti. Giusto così, comunque. Perché il Ferencvaros ha meritato, credendoci sempre e dando tutto. Per intendersi, la squadra rossonera ha combinato poco anche nell’ultimo quarto d’ora in superiorità numerica, dopo l’espulsione (eccessiva) di Yusuf. E San Siro, alla fine, non si è nemmeno sprecato a fischiare più di tanto: meglio l’indifferenza".


