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VI VOGLIAMO COSI'!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
domenica 6 aprile 2008, 01:13Vista dalla Curva
autore Davide Bin
06.04.2008 01:13Vista dalla Curva

Il Milan vince e convince, i tifosi applaudono e tifano, Kakà torna a far magie, Inzaghi segna e impazzisce di gioia; insomma il vecchio Milan è tornato e tutto sembra rimesso a posto, quasi che la bufera delle ultime settimane sia solo un brutto ricordo; i rossoneri hanno ritrovato gioco, corsa, geometrie, possesso palla, gol, occasioni da rete e convinzione nei propri, immensi, mezzi; certo hanno ritrovato anche un certo Kakà, con la sua classe e la sua velocità e un tipetto come Inzaghi, che ha dato la solita scarica di adrenalina alla squadra ma anche tanta concretezza con una doppietta decisiva. Il Milan ha giocato un primo tempo pressochè perfetto, mettendo sotto il Cagliari più nettamente di quanto il punteggio non dicesse; poi la ripresa si è aperta con il gol dei sardi, favorito da una papera di Kalac e, allora, per qualche minuto sono riaffiorate perplessità, paure, sindromi e maledizioni da San Siro, ma poi SuperPippo ha scacciato fantasmi e paure con un altro gol e, finalmente, abbiamo potuto rilassarci ed esultare per una vittoria che in casa mancava da tanto, troppo tempo. Il primo tempo dei rossoneri dimostra che questa squadra ha ancora molto da dare, ma anche che la strigliata di Ancelotti è servita a rimotivare un gruppo che sembrava aver perduto la retta via, regalando costantemente il primo tempo agli avversari; concentrati, grintosi e determinati come non mai, i giocatori del Milan hanno divertito i tifosi, che hanno ringraziato applaudendo, inneggiando ai loro idoli e manifestando tutto il loro amore verso questa squadra e questi colori. Niente fischi, niente contestazioni, perchè quando il Milan gioca così c'è solo da apprezzare e applaudire, però resta il rammarico al pensiero che se prestazioni come questa fossero state più numerose, soprattutto in casa, ora la classifica avrebbe potuto essere più tranquillizzante.

Ancelotti ha i soliti problemi di formazione: in settimana ha perso metà difesa, ovvero Oddo (operato al menisco) e Nesta (squalificato); alla vigilia è stato costretto a non convocare Gilardino e, all'ultimo momento, ha dovuto rinunciare anche a Pato (fastidi muscolari) e, allora, si affida al "vecchio Milan", quello di Yokohama e Atene, soprattutto in avanti: Inzaghi unica punta (SuperPippo non è al meglio ma stringe i denti vista la "moria" di attaccanti) con alle spalle il rientrante Kakà e Seedorf, applauditissimo e inneggiato dalla curva che ha voluto così rispondere ai fischi del resto dello stadio domeinica scorsa, quando la Sud era rimasta in silenzio per rispetto nei confronti del tifoso del Parma morto nella stazione di servizio sull'autostrada. A centrocampo giocano i soliti noti (Gattuso, Pirlo e Ambrosini) e in difesa Bonera viene preferito a Cafu sulla destra, mentre a sinistra gioca Favalli perchè Maldini deve fare il centrale al fianco di Kaladze.
Lo stadio è sempre più vuoto e i continui risultati negativi in casa non invogliano certo i tifosi a "sprecare" un sabato sera a San Siro; ma i fedelissimi ci sono e vogliono far capire alla squadra che sono sempre dalla loro parte, cantando con convinzione: SIAMO SEMPRE CON VOI, NON VI LASCEREMO MAI e dedicando cori a tutti, compreso l'allenatore Carlo Ancelotti.
Riconoscenza e sostegno per un gruppo che ci ha regalato tante gioie e che può ancora dire la sua, raddrizzando una stagione sottotono e conquistando un difficile ma non impossibile quarto posto.



La partita inizia nel migliore dei modi; vedere Gattuso scagliare il primo tiro (alto) verso la porta di Storari (anche lui applaudito quando è giunto sotto la curva) non è certo di buon auspicio (visto che era successo anche domenica scorsa) ma questa sera è tutto diverso e lo dimostra uno che contro l'Atalanta non c'era, ovvero Kakà: accelerazione devastante nella metà campo del Cagliari e siluro dal limite dell'area che non dà scampo a Storari; gol dopo soli otto minuti e il boato è fragoroso anche se lo stadio è tutt'altro che pieno. SIAM VENUTI FIN QUA PER VEDERE SEGNARE KAKA'; era un po' che non potevamo cantarlo e lo facciamo per un gol davvero da Pallone d'Oro. Il Milan continua a giocare bene e il raddoppio arriva come logica conseguenza: calcio d'angolo, Inzaghi dimenticato proprio al centro dell'area e l'occasione è troppo invitante per un rapace delle aree di rigore come lui; raddoppio e scatta un altro coro che non si sentiva da tanto, troppo tempo: OHIOHIOHI PIPPO INZAGHI SEGNA PER NOI. Sembrano tornati i vecchi (nemmeno poi tanto) tempi in cui il Milan vinceva e conquistava l'Europa ed è bello poter finalmente scrollarsi di dosso ansie, paure, delusioni e arrabbiature di questi ultimi tempi. Il Milan gioca bene, il possesso palla è efficace e veloce e non stantio e improduttivo come nelle ultime esibizioni; i rossoneri raggiungono con facilità l'area avversaria, poi non concretizzano per imprecisione e bravura di Storari, che in chiusura di tempo salva la sua porta dal terzo gol; per una volta si può arrivare all'intervallo soddisfatti e non recriminare troppo nemmeno sul solito errore arbitrale (rigore trasformato in punizione dal limite).
La ripresa si apre in modo choccante con il gol di Conti su punizione che riapre la partita: errore di Kalac, che si fa passare la palla sotto il corpo con un errore "alla Dida", ma errore anche della terna arbitrale, perchè Canini è in fuorigioco e partecipa all'azione tentando di intervenire. Il Milan sbanda, torna preda di timori e paure e il Cagliari prende coraggio e sfiora il pareggio; ci vuole il gol che chiuda la partita e interrompa sofferenza e sudori freddi e chi se non il solito Inzaghi può realizzarlo? SuperPippo scatta sul filo del fuorigioco, incespica nel tentativo di dribblare Storari, scivola a terra ma si rialza con un guizzo e riesce a centrare la porta da posizione defilata; un gol simile al secondo di Atene (soprattutto in avvio di azione personale), un gol che chiude la partita e ha, quindi, una grande importanza. Anche Kakà sfiora la doppietta e la meriterebbe per incorniciare una prestazione sontuosa, ma poco male, visto che il successo arriva ugualmente e chiude, speriamo definitivamente, un periodo difficilissimo.

Abbiamo visto il Milan che aspettavamo da molto tempo e la vittoria è importantissima per mantenere accesa la fiammella della speranza di raggiungere il quarto posto; si potrebbe parlare di serata perfetta se non fosse per gli stenti e le sofferenze dell'inizio della ripresa e per gli ennesimi infortuni di Favalli e Gattuso, costretti ad uscire sostituiti da Cafu e Brocchi (mentre Pirlo è stato rilevato da Gourcuff nel finale e Paloschi è stato risparmiato per il derby Primavera). Ci siamo lustrati gli occhi nel rivedere Kakà in versione scintillante; abbiamo esultato come e più di Inzaghi per la sua doppietta; ci voleva così poco per ritrovare il nostro Milan? Beh, Kakà e Inzaghi sono sicuramente due elementi importantissimi e la loro assenza si è fatta sentire in questa settimane, ma più in generale i rossoneri hanno ritrovato il loro gioco migliore, la determinazione, la voglia di vincere che sembravano definitivamente smarrite da un gruppo allo sbando. Invece ancora una volta è arrivata la reazione d'orgoglio, il desiderio di dimostrare di non essere finiti e il malcapitato Cagliari ha dovuto arrendersi, pur essendo una delle squadre più in forma di questo periodo della stagione (sabato scorso ha fatto soffrire la Roma). Tutto bene, quindi, ma la vittoria di questa sera servirà a ben poco se non verrà replicata in tempi brevi e molto frequentemente in questo finale di stagione; sabato prossimo c'è la trasferta di Torino, la sfida contro la Juventus, una partita sentitissima, una notte "da Milan" e chissà che anche al cospetto della Vecchia Signora, il Diavolo non ritrovi se stesso e sfoderi un'altra prestazione sontuosa e spettacolare. Finalmente siamo tornati a divertirci, finalmente abbiamo passato una serata soddisfacente e siamo usciti contenti da San Siro; VI VOGLIAMO COSI' anche a Torino e fino alla fine della stagione, per tornare nell'Europa che conta, quell'Europa che piace tanto a gente come Kakà e Inzaghi, gli eroi di una serata finalmente positiva.

per Milannews.it

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