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Aggrap-Pati al Gila

autore
Francesco Letizia
per Milannews.it
sabato 8 marzo 2008, 18:54Il Punto
autore Francesco Letizia
08.03.2008 18:54Il Punto

Turno "da trasferta" la ventiseiesima giornata di campionato, in ottica qualificazione alla Champions League: non solo il Milan infatti giocherà lontano da casa, al Castellani, contro il temibile Empoli di Alberto Malesani, ma anche Fiorentina (a Siena) e Juventus (a Genoa) sono chiamate all'impegno esterno. Viste le ultime prestazioni dei bianconeri, in molti "milanologhi" pensano che l'accesso alla prossima Coppa Campioni passi più per Torino che per Firenze: è una tesi che ci sentiamo di sposare, anche ascoltando le parole dell'allenatore della Juve, Claudio Ranieri, che fanno riferimento quest'oggi alla Coppa Uefa come un "grande obiettivo". Ciò che conta però al momento è la partita di Empoli: il Milan, proprio come nel 2004, si presenterà in Toscana reduce dall'eliminazione in Champions League, quella volta avvenuta per mano del Deportivo, questa per quella dell'Arsenal. Le assenze saranno tante, a partire da quella di un Alessandro Nesta che è uscito malconcio dall'incrocio con Adebayor e compagni, a finire al nuovo forfait di Clarence Seedorf, sempre alle prese con problemi alla caviglia; Gennaro Gattuso è rimasto appiedato dal giudice sportivo, dopo l'ammonizione raccolta con la Lazio, Marek Jankulovski continua a soffrire dei residui dell'intervento che lo ha frenato nei primi mesi della stagione, Pippo Inzaghi non ha recuperato la miglior condizione fisica.

Ancora una volta, come con la Lazio dunque, l'11 titolare è chiamato all'impresa, considerato che mancherà totalmente l'apporto da una panchina che già in questa stagione, quando è al suo completo, ha dimostrato evidenti limiti di costruzione della rosa in sede di mercato: le speranze dei tifosi sono riposte in Alexandre Pato, alla ricerca del riscatto dopo una prova deludente martedì sera, ed in Alberto Gilardino, uno che quantomeno nelle trasferte contro le cosìdette "piccole" in Campionato non ha mai fatto mancare il suo contributo. Sarà importante inoltre mettere nelle gambe di Ricky Kakà, minuti in vista dello sprint finale: il fuoriclasse rossonero è apparso evidentemente in condizioni fisiche precarie nell'ultima uscita a San Siro, dove è stato schiacciato spesso da Flamini. Sull'altro fronte, quello difensivo, desta un po' di preoccupazione la quasi inedita linea a 4 composta da Oddo, Bonera, Kaladze e Favalli, che dovrà affrontare 4 clienti abbastanza pericolosi come l'eterno giustiziere milanista Saudati, i fantasisti Buscè e Vannucchi, e lo sgusciante Sebastian Giovinco: la chiave del match sarà dunque in mezzo al campo, dove si spera di ritrovare un Andrea Pirlo in versione "Mondiale" e non in quella martellata da Fabregas e compagni. Certo, per una squadra abituata ormai da anni ad affrontare il Campionato quasi alla stregua di un allenamento per la Champions League, sarà ancora più dura trovare la concentrazione giusta nelle prossime 12 gare: sarà però vitale affrontare i prossimi 1080 minuti con la stessa grinta di Atene e Yokohama, se nella prossima stagione non si vuole rischiare di visitare campi di Repubblica Ceka, Romania, Svizzera e Scandinavia, scenari tipici, con tutto il rispetto, dell'Europa di seconda fascia della Coppa Uefa.

per Milannews.it

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