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Palazzi cambia il mercato della Juventus. Pechino, la Supercoppa del ciapa no. Effetto Cina: San Siro tutto rossonero. Il 20 agosto inizia il mercato del Milan

autore
Mauro Suma
per Milannews.it
sabato 4 agosto 2012, 00:00Editoriale
autore Mauro Suma
04.08.2012 00:00Editoriale
Studio Buzzi
Studio Buzzi

La pagliuzza, le due omesse denunce di Antonio Conte, oscura, in questo strabenedetto Paese in cui l’agenda la fanno i media e non la sostanza dei fatti, oscura la trave di una metastasi, quella delle scommesse, che rischia di scrivere la parola fine dell’intero calcio italiano. Ma tant’è. Gli zingari e gli ungheresi non faranno mai notizia quanto i cinque o sei mesi di Conte, e quindi rassegniamoci. Juve, Juve e ancora Juve. La vicenda riguarda il Siena, ma il club bianconero ci è entrato a piedi uniti e quindi si sovrappone a tutto il resto. C’è un lato tecnico del mancato accordo fra la Juventus e gli organi di giustizia sportiva. Ed è il mercato. Quello juventino rischia di cambiare decisamente. Intanto, al di là delle varie ipotesi, è un mercato che rallenta. Perché chi è in attesa di processi e sentenze, è distratto e non ha i nervi, né i tempi, né la lucidità per mettere a segno grandi colpi con la tempestività necessaria. Ecco lo scenario: ritirati gli ambasciatori, la guerra mediatica e sportiva è partita e la giustizia sportiva non scherza. Pepe e Bonucci sono a rischio, oltre a Conte. Sul fronte Pepe, l’arrivo di Isla si rivela provvidenziale. Sul fronte del difensore centrale, andranno investite risorse che sottrarranno qualcosa all’acquisto dell’attaccante. A proposito: ci sarà? E’ lecito prevedere, visto il durissimo comunicato di giovedì, una Juventus che si chiude a riccio. Calcio italiano, non ti conosco. Matri al Milan? Nemmeno a parlarne. Quagliarella all’Inter per Pazzini? Idem come sopra, niente affari con le squadre che non sono in guerra con la scomunicatissima Figc. Per non parlare di Conte: penserà all’orgoglio ferito, al processo e, legittimamente, alla propria onorabilità o a dare indicazioni tecniche al Club per gli acquisti? E se davvero dovesse essere un allenatore dimezzato, cosa che, giuro, non gli auguro da avversario, non rischia di esserci un rilassamento per tutto il gruppo tenuto su sui nervi per tutta la scorsa stagione proprio dal tecnico salentino? Tante domande, forse troppe, in un periodo, quello del mercato, che deve essere di certezze. Tra infortuni e polemiche, l’inizio di stagione della Juventus sembra proprio lo stesso, caso giuridico-sportivo a parte, del Milan dell’estate di un anno fa.

Il ciapa no è un gioco di carte, una variante del tressette. Si gioca a tre giocatori, uno con 14 carte e due con 13. Un po’ come la sfida del primo trofeo dell’anno, la finale di Supercoppa di Lega a Pechino. I tre attori del ciapa no sono: la Lega Serie A che organizza l’evento, la Juventus campione d’Italia e il Napoli vincitore della Coppa Italia. Ha iniziato il Napoli con il presidente De Laurentiis e il suo annuncio: non porto la squadra a Pechino, si giochi in Italia andata e ritorno. Gelo della Juventus, Lega imbarazzata e trafelata, il richiamo all’ordine finale. Si gioca senza dubbi a Pechino. Adesso, la Juventus. Il Club è in silenzio stampa ma qualche tifoso nelle tv locali chiedeva alla Società di andare fino in fondo nella sua opposizione alla Figc sul caso-Conte, proprio non andando a Pechinoo mandandoci la Primavera. Insomma, non benissimo come spettacolo agli occhi del mondo e agli occhi di quella Pechino dalla quale, come abbiamo visto, potrebbero arrivare nuovi investitori per un calcio italiano che ne ha dannatamente bisogno. Speriamo che alla fine si giochi e che ci siano tutte e due le squadre. Tu guarda come siamo messi.

La convivenza forzata fra Milan e Inter a San Siro sta per finire. E’ il primo, vero, lampante effetto della joint Inter-China Railway. L’Inter, che prima di San Siro, giocava all’Arena, cambierà di nuovo casa. Il Milan, che gioca a San Siro fin dal primo giorno di costruzione dello Stadio decisa proprio dal suo ex presidente Piero Pirelli, potrà finalmente metterci le mani con le sue idee e la sua filosofia. Per il presidente Berlusconi San Siro, stadio a cinque stelle pupillo dell’Uefa, è insostituibile. Il Milan, e lo dimostra la brillantezza dell’operazione tornelli del febbraio 2007, sa intervenire in tempi brevi sullo Stadio, ce l’ha nelle corde, lo conosce come le sue tasche. La notizia è di quelle buone per chi ama il rossonero e in ottica futura tutt’altro che da sottovalutare.

Il mercato del Milan entrerà nel vivo lunedì 20 Agosto, all’inizio dei saldi, il giorno dopo il Trofeo Luigi Berlusconi. Entrerà sicuramente nel vivo lunedì 27 Agosto, giorno d’inizio dei super-saldi. Il budget, evidentemente, non è oceanico. La cifra a disposizione per il mercato, nell’impossibilità di andare in rosso sul bilancio dell’anno solare 2012, è leggermente inferiore ai 20 milioni di euro e, se le cose non dovessero cambiare o migliorare nel frattempo, dovrà bastare anche per il mercato di Gennaio. Ecco gli ultimi sei bilanci del Milan: 2006 attivo di 2 milioni e mezzo (cessione Sheva); 2007 passivo di 31 milioni (acquisto Pato e vittoria Champions League); 2008 passivo di 66 milioni di euro (arrivo Ronaldinho); 2009 passivo di 9 milioni e mezzo di euro (cessione Kakà); 2010 passivo di 69 milioni di euro (acquisti Ibra, Robinho e Boateng); 2011 passivo di 67 milioni di euro (pur con un mercato low profile). Quindi, non è vero che il Milan non perde e non spende. Comunque sia: partiamo dal 20 Agosto. L’obiettivo del Milan è “piazzare qualche zampatina”. A quell’epoca, l’Inter dovrà piazzare Pazzini, lo stesso Milan avrà altre indicazioni sulla squadra dalle tre amichevoli contro Olimpia, Real e Juventus e capire ad esempio e definitivamente se il centrocampista serve o meno e se Pato continua a stare bene, le squadre spagnole in crisi economica dovranno fare di conto e decidere cosa fare da grandi, Roma e Fiorentina capiranno se, dopo tanti volti nuovi e con una tifoseria entusiasta, ci sarà lo spazio per fare una cessione eccellente, Osvaldo o Jovetic per esempio.
Andiamo avanti, 27 Agosto, super-saldi. Se davvero Kakà sarà, potrà essere solo questa settimana. Kakà è materia di super-saldi e non potrà sbloccarsi prima. E Van Persie? Se sarà ancora all’Arsenal, il Milan potrebbe usare la tecnica-Montolivo e portarsi  avanti per l’Estate 2013, se invece il crack olandese sarà al City bisognerà vedere cosa ne pensano Dzeko e Tevez. E poi spazio per l’imponderabile: attenzione ai giocatori con contratto in scadenza proprio nel 2013. Una estate fa in questa condizione c’era Nocerino e il Palermo decise di disfarsene preferendogli Della Rocca (con tutto il rispetto pres.Zamparini, ma ne vogliamo parlare?), cosa che prima del 31 Agosto non era prevedibile. Ecco a cosa bisogna pensare: a ciò che adesso non si può prevedere…
 

per Milannews.it

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