Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

L'epurazione porta in dote un nuovo leader

autore
Vincenzo Vasta
Fonte: Tmw
sabato 4 agosto 2012, 11:40Calciomercato Milan
autore Vincenzo Vasta
04.08.2012 11:40Calciomercato Milan
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Gli addii di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic sembrano già lontanissimi nel tempo. Roba di venti giorni fa, cose vecchie, ora tocca al nuovo corso milanista inventarsi nuove prodezze per rimanere al passo delle grandi. Berlusconi apre agli investitori stranieri e questi si dirigono all'Inter (fuor di battuta, il filone cinese era già avviato da parecchi mesi), ma poi fa capire che i rossoneri sono già competitivi così. Difficile pensarlo, perché dopo avere perso due fenomeni come Thiago e Ibra adesso qualcosa bisogna pure fare.
Un centrale difensivo serve come il pane e arriverà, con Yanga-Mbiwa assolutamente in pole e via via tutti gli altri, a cui oggi si è aggiunto il nome nuovo di Amorebieta dell'Athletic Bilbao. Molto forte fisicamente e ottimo gioco aereo. Va da sé che servirà almeno un altro difensore (a sinistra) per puntellare ulteriormente il reparto. Da valutare le condizioni di Didac Vila, che le visite mediche a Valencia hanno bocciato per una pubalgia, forse cronica, mentre per Taiwo è già plusvalenza.


I rossoneri hanno una quarantina di milioni - tra ingaggi e acquisti - da spendere sul mercato, e serve pensare con calma ai futuri rossoneri. Da sbrogliare la matassa Kakà, toccherà comunque trovare un nuovo leader che, almeno nell'ultimo anno e mezzo, non è stato tale. Parliamo di Alexandre Pato, professione centravanti, arrivato oramai cinque anni fa dall'Internacional di Porto Alegre: il brasiliano soffriva terribilmente Ibrahimovic - dopo che lo svedese aveva manifestato l'intenzione di giocare più con Cassano e Inzaghi - e, a patto che gli infortuni rimediati finora siano cosa passata, dovrà prendersi una responsabilità enorme. Perché è un "uomo della società" e non potrà certamente nascondersi dopo certe dichiarazioni. Il Milan per ora gioca e diverte - nel segno di Emanuelson, più gregario che punta di diamante - ma non basta, toccherà anche vincere e rinnovarsi. Pato è a ventiquattro mesi dalla scadenza del contratto: se non vuole fare una fine poco decorosa dovrà mettersi sotto e pedalare. Fino a diventare leader, e non solo a parole.

Fonte: Tmw

Altre notizie