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28 febbraio 1998, Zamorano infilza di tacco il Napoli. Poi segna Ronaldo come al solitoTUTTO mercato WEB
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mercoledì 28 febbraio 2024, 00:00Accadde Oggi...
di Andrea Losapio

28 febbraio 1998, Zamorano infilza di tacco il Napoli. Poi segna Ronaldo come al solito

Il 28 febbraio del 1998, a San Siro, va in scena Inter-Napoli. Da una parte Luigi Simoni, dall'altra Vincenzo Montefusco, allenatore della Primavera a inizio stagione e promosso in prima squadra. È un anno pessimo per gli azzurri che a fine stagione retrocederanno in maniera rovinosa, non prima di un gennaio con molti colpi, molte meteore e altrettante delusioni. In ogni caso il primo tempo termina sul risultato di zero a zero, nonostante i padroni di casa possano schierare in attacco Ronaldo, il Fenomeno, in tandem con Kanu.

Questa la formazione iniziale dell'Inter: Pagliuca, Bergomi, Sartor, Galante, West, Moriero, Winter, Paulo Sousa, J. Zanetti, Ronaldo, Kanu. Al minuto cinquantasette però Simoni richiama in panchina il nigeriano, inserendo Ivan Zamorano. Il cileno, idolo di una generazione di connazionali, ha la maglia del centravanti, il numero 9 che solamente l'anno successivo permetterà a Ronaldo di indossare (e lui sceglierà la 18, 1+8).


Bastano cinque minuti a Zamorano per sbloccare la partita. Cross radente dalla destra di Moriero, palla che sfila dietro al difensore del Napoli e arpionato con il tacco dal centravanti, con la palla che lemme lemme finisce in buca d'angolo, con Taglialatela che non riesce ad arrivare. Poco dopo gli uomini di Montefusco rimarranno in dieci, con Ronaldo che insaccherà il rigore del definitivo due a zero.