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Italia, adesso c'è la Bosnia: il Cigno di Sarajevo e un obiettivo del MilanTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 09:45Serie A
di Ivan Cardia

Italia, adesso c'è la Bosnia: il Cigno di Sarajevo e un obiettivo del Milan

Le punizioni di Pjanic non ci sono più, ma la Bosnia ed Erzegovina sogna di ripetere l’exploit del 2014. La selezione di Sarajevo, battuto il Galles ai rigori, sarà il prossimo avversario dell'Italia nel percorso verso i Mondiali del 2026. Inserita nel gruppo H delle qualificazioni europee, è riuscita nella mezza impresa di superare la Romania. E, nonostante la delusione finale, ha spaventato persino l’Austria che, pur da prima della classe, non è mai riuscita a batterla. L’eventuale accesso ai Mondiali non sarebbe il primo: dodici anni fa la formazione bosniaca centrò la qualificazione, fermandosi alla fase a gironi. Valore di mercato secondo Transfermarkt: 123,5 milioni di euro. La stella è Edin Dzeko. Chi se non lui, finché non si ritira. Il cigno di Sarajevo - 5 gol in 7 partite nelle qualificazioni UEFA - è senza alcun dubbio il miglior calciatore bosniaco di tutti i tempi: anche ieri è stato suo il sigillo che ha consentito alla Bosnia di evitare il ko a Cardiff. In nazionale è primatista sia di presenze (147) che di reti (73). Salutata Firenze, è tornato in Germania e ha ripreso a segnare: 6 gol in 8 partite di 2. Bundesliga - l'equivalente tedesco della nostra Serie B - con la maglia dello Schalke 04. Il talento è Tarik Muharemovic. Un altro che la Serie A conosce, o che sta iniziando a conoscere. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, il difensore centrale ha vissuto un campionato di grandissima continuità al Sassuolo, e forse a Torino qualcuno è pentito, anche se i bianconeri vantano una percentuale sulla rivendita e stanno pensando di riportarlo alla base. Ora, però, è sul taccuino di tutte le altre big, a partire dall’Inter. Occhio anche a Kerim Alajbegović, autore del rigore decisivo con il Galles: esterno offensivo di qualità, piace parecchio al Milan, che dovrà trattare con il Bayer Leverkusen dopo il riacquisto dal Salisburgo. Il ct è Sergej Barbarez. Da calciatore, lo straniero più presente di sempre in Bundesliga, di cui è stato anche capocannoniere. Uno che a Mostar, la sua città natale, ha già una strada che porta il proprio nome. Un’istituzione, nonostante una carriera da allenatore pressoché inesistente: smessi gli scarpini, ha trascorsi da dirigente, quella attuale è la sua prima esperienza in panchina, a partire dal 2024. La formazione tipo (4-4-2): Vasilj; Dedic, Muharemovic, Katic, Kolasinac; Bajraktarevic/Memic, Sunjic, Tahirovic, Alajbegovic; Dzeko, Demirovic.