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C’è chi va (tanti) e qualcuno che arriva (pochi)TUTTO mercato WEB
ieri alle 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

C’è chi va (tanti) e qualcuno che arriva (pochi)

Il mercato invernale è decisamente particolare. Non si sa mai cosa può accadere e, soprattutto, è fatto di opportunità che possono nascere e morire nel giro di poche ore. Storicamente, fare buoni affari a gennaio è assolutamente più complicato rispetto al mercato estivo. I motivi sono noti a tutti: chi ha i campioni se li tiene, i prezzi sono spesso gonfiati e le “sole” sono dietro l’angolo. Diciamo che la Serie A è in una posizione di svantaggio piuttosto evidente, soprattutto perché, a livello di liquidità, la maggior parte dei nostri club non se la passa bene. Invece, in Europa, c’è chi può fare quello che vuole, grazie ad una disponibilità economica infinita. Il riferimento, chiaro e preciso, è alla Premier League che, come accade da diversi anni a questa parte, è la regina incontrastata del mercato invernale (e pure di quello estivo). Si pensi al West Ham che, senza nessuna difficoltà, ha strappato Castellanos alla Lazio. Davanti a 30 milioni di euro certi, c’è un modo per dire di no? La sensazione è che i club inglesi siano pronti ad altri “furti”. L’Italia calcistica è terra di conquista da tempo e gli inglesi ne stanno approfittano sempre più. Purtroppo, non solo gli inglesi. Gli arabi hanno il portafogli sempre gonfio e, appena possono, si portano via chiunque abbia voglia di “godersi la vita”. Ci sono anche i turchi che, ultimamente, hanno un appeal notevole (lo sanno bene alla Lazio con la trattativa Fenerbahce-Guendouzi). Per fortuna non abbiamo tantissimi campionissimi. In quel caso, dovremmo temere anche Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid e PSG… Solo un anno fa, Kvara salutava il Napoli per il PSG, ricordate vero? Sono diversi i “nostri” giocatori che hanno fatto o sono in procinto di fare le valigie. Un numero rilevante che denota come questo mercato invernale sia ancor più deleterio del solito per gli allenatori di club italiani. Anche perché, sul fronte acquisti, il piatto piange. Sono settimane che circolano sempre gli stessi nomi. Raspadori, Zirkzee, Chiesa e via dicendo. Curiosamente, tutti ex Serie A. Ecco, noi siamo romantici. Peccato che, in più casi, non sia una buona idea buttarsi sul classico cavallo di ritorno. Ricordate Shevchenko nella sua seconda avventura al Milan? Ecco, basta questo esempio… Per fortuna c’è anche chi pensa al futuro sfruttando i propri giovani. Complimenti all’Inter che, con Chivu, sta cercando di far crescere tanti ragazzini del vivaio. Dopo Esposito, è arrivato Lavelli. Piccoli segnali che, comunque, fanno ben sperare. In realtà, ci sono diversi club di Serie A che, forse per necessità, stanno puntando sui propri giovani, invece che acquistare ciò che gli altri lasciano per strada. Quando non si hanno soldi da investire, bisogna sempre inventarsi qualcosa. Noi italiani, in questo, siamo dei maghi…