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Fullkrug sulla maledizione del 9: "Non mi interessa, vado in giro da anni con un buco tra i denti"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:30Serie A
di Giacomo Iacobellis

Fullkrug sulla maledizione del 9: "Non mi interessa, vado in giro da anni con un buco tra i denti"

Niclas Fullkrug, nuovo attaccante del Milan, si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Queste le sue dichiarazioni sui suoi primi ricordi rossoneri e sulla maledizione della maglia numero 9: Quali sono i primi pensieri che ti vengono in mente quando pensi al Milan? "Grandi giocatori. Penso a giocatori come Ronaldinho, Beckham, Pirlo, Gattuso, Kakà, Ronaldo. Zlatan. Li guardavo giocare nelle finali di Champions League del Milan, sempre. Ed è semplicemente un grande club, con uno stemma speciale, una maglia pesante, ma mi piace". Sai che qui c'è una sorta di maledizione attorno alla maglia numero 9? "Non voglio sapere nulla di queste cose. Per me il numero 9 significa fare gol. Non voglio cambiare idea per queste cose. In verità non mi importa molto di quello che la gente pensa di me. Vado in giro da anni con lo spazio tra i denti, quindi non mi interessa cosa pensano gli altri delle mie decisioni. E poi ho un legame forte con il numero 9 perché l'ho indossato in Nazionale e in tutte le giovanili. E quindi ora sono molto felice di poterlo indossare ancora". Hai parlato con Bierhoff… puoi dirci cosa ti ha detto? "No, non racconto mai storie su quello che un manager dice, perché resta tra noi. Scherza, è diretto, critico, fa il suo lavoro da manager, e lo fa molto bene, penso". Finale di Champions 2003: è stato quello il momento in cui ti sei innamorato del Milan? "Devo essere onesto. Non voglio fare il fanatico o dire che ho sempre amato il Milan, ma quando torno a quel momento penso avessi 9 o 10 anni. Eravamo in ritiro con la mia squadra giovanile, un piccolo club, e stavamo guardando la finale di Champions League tra Milan e Juventus. Non so perché, ma preferivo che vincesse il Milan. E poi hanno vinto. C'erano anche tantissimi giocatori bravi, bellissimi da vedere. E sì, ovviamente negli anni ho sempre guardato le finali di Champions League, non solo del Milan ma di tutte le squadre, perché amo guardare il calcio. Ma posso dire che il Milan è sempre stato nella mia testa: un club molto grande per cui avrei voluto giocare. E adesso sono in questa situazione, e mi rende molto orgoglioso e mi fa sentire grato".