Il retroscena di Braida: "Spalletti nel mio Milan? I tempi non si sono incastrati"
"Luciano è sempre stato un allenatore importante, non lo scopro certamente io. Però i tempi no, non si sono mai incastrati": così il dirigente Ariedo Braida in merito al fatto di aver pensato di prendere l'attuale tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, per il suo Milan, in passato.
Nel corso dell'intervista rilasciata a Tuttosport l'attuale vicepresidente del Ravenna ha poi spiegato: "A volte dev’esserci il momento per trovarsi. E l’attimo fuggente, io, non l’ho percepito".
In merito all'allenatore di Certaldo poi Braida ha sottolineato come, nel nuovo corso bianconero, stia cercando di rimettere le "radici", perché senza di esse "l'albero non sta in piedi". Queste le sue parole: "Mi sembra che stia facendo questo lavoro. Che è complicato, che è paziente, che è difficile. Però non impossibile. La Juventus pian piano ha saputo recuperare. A volte certi giocatori non soddisfano a pieno, quindi si va alla ricerca delle soluzioni migliori. Certo, chissà cosa farà sul mercato...".
Secondo Braida infatti oggi queste radici nella Signora mancano e sono un elemento fondamentale per costruire il futuro di una squadra che punta in alto, come la Juventus. Attualmente Yildiz e compagni si sono comunque rilanciati in classifica, posizionandosi al quinto posto in classifica a -2 dal Napoli e -3 dall'accoppiata Milan-Roma. Lunedì alle 20.45 la squadra di Spalletti ospiterà la Cremonese per provare a migliorare ulteriormente la propria condizione.
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