Milan, Allegri: "Fullkrug e Pavlovic out. Mercato? La rosa va bene, così fino alla fine"
Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, è presente in conferenza stampa alla vigilia di Como-Milan, sfida valida per il recupero della 16esima giornata di Serie A e in programma domani alle 20:45 a Como.
12:00 | Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.
I punti che ha il Milan sono quelli meritati?
"Sì, sono quelli che abbiamo meritato: poi con chi li abbiamo fatti non cambia. Sono una buona base, ma pensiamo alle prossime 19 partite per fare punti per rimanere tra le prime quattro".
Emozionato per la fiaccola olimpica?
"Stamattina è stata una bellissima esperienza, c'era un sacco di gente. Lo sport è una cosa meravigliosa, perché ci sono regole, c'è disciplina, ed è importante per la crescita dei bambini che vengono educati allo sport e con lo sport. I ragazzi devono fare molto sport. Mi piace molto sciare, ci andavo a 3 anni all'Abetone. Quando posso, ci vado e mi diverto un sacco".
Bollettino medico.
"Bisogna riprendere ad essere più cattivi all'interno della partita, perché ci sono momenti in cui siamo un po' fragili sia in fase difensiva che offensiva. Dobbiamo essere più precisi tecnicamente, perché siamo una squadra forte. Fullkrug e Pavlovic domani fuori: il tedesco può tornare per la Roma, come Pavlovic".
Fabregas contro Allegri?
"Non è così, è Como contro Milan. Fabregas ha ottimi giocatori, sono una squadra sbarazzina e sta facendo un ottimo lavoro. Noi dobbiamo andare lì a Como e fare tre punti".
Che voto dà al suo Milan?
"Mi viene difficile. Quando sento dire che il Milan ha regalato 11 punti alle piccole... Se voi andate a domandare a tutti gli allenatori, tutti dicono: 'Eh ma se avessi fatto due gol...". Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno da recriminare. Noi abbiamo i punti che ci meritiamo. Se Pulisic avesse segnato a Firenze... Eh, non li ha fatti! Però li ha fatti prima, e magari domani li rifarà. Noi dobbiamo pensare a migliorare le prestazioni e l'attenzione a livello mentale, perché siamo nel girone di ritorno e non abbiamo più tempo per rimediare".
Manca l'approccio?
"Domenica abbiamo giocato a Firenze e dopo un quarto d'oro eravamo andati tre volte davanti la porta con Pulisic. Se fai gol l'approccio è giusto, se non lo fai... Tutto passa dal risultato. Con la Roma in casa abbiamo avuto la mezz'ora del terrore, poi siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto 4-5 occasioni da gol... Il calcio è questo... Poi ci sono gli imprevisti e bisogna gestirli. Ma ogni partita è diversa l'una dall'altra. Sono d'accordo sul fatto che per 8 volte siamo andati sotto ma anche per 8 volte abbiamo recuperato: dipende se vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se tutto fosse perfetto, e nel calcio è impossibile, le partite finirebbero tutte 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra".
Avevi idoli nello sci?
"Innanzitutto in bocca al lupo a Federica Brignone, ma anche a tutti gli italiani che partecipano all'Olimpiade. Mi ha ispirato Tomba, quando scendava lui si fermavano le scuole. Noi in Italia viviamo di eccellenze, su questo bisogna lavorare. È un evento sportivo mondiale che porterà in Italia tanta gente di paesi diversi ed è una bellissima cosa".
Come sta Leao?
"Sta bene".
Flessione?
"Durante la stagione c'è un momento in cui, chiamiamola flessione, ma anche se fosse va affrontata con grande equilibrio, pensando partita dopo partita. Non è che domani a Como finisce la stagione, bisogna tenere i nervi saldi. La Juventus era impossibile che rimanesse fuori dalla lotta per le prime quattro, era utopia: è normale che il campionato sia così ed è normale che qualcuno alla fine resterà fuori. Speriamo di non essere noi".
Campo più largo a Como?
"Non cambia niente. Più spazi ci sono, più è facile giocare. Ma è difficile giocarci contro, perché hanno dei numeri importanti: sono primi per possesso palla e gol subiti. Non hanno la responsabilità di dover vincere".
Il Como subisce poco perché difende alto?
"La teoria gli sta dando ragione, magari tra due mesi dite il contrario di ciò che si è detto fino ad ora..."
Le piace viaggiare un po' a fari spenti rispetto a Inter-Napoli?
"È stata veramente una bella partita, hanno giocato molto bene tecnicamente. L'intensità non la dà la corsa, la corsa è una componente se la palla viaggia forte. L'intensità la dà la palla, non la corsa. La corsa devi andare dietro alla palla, non è che puoi andare forte. Hanno giocato una bella partita tecnicamente. L'inter è sei anni, a parte il 22/23, che non è uscita mai dalle prime 2. Il Napoli negli ultimi 12 anni credo sia rimasto solo 2 anni fuori dalla Champions: hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo, di tutti, è quello lavorare per far sì che il Milan possa partecipare alla Champions l'anno prossimo. Per fare questo bisogna lavorare, passare momenti belli e brutti. E se c'è un momento più brutto la squadra non perde di valore, la stagione è di alti e bassi. Per questo dico che bisogna viaggiare sempre a velocità di crociera, che è quella che poi ti porta in fondo".
Sta pensando ad una variante tattica?
"Può essere una soluzione, ma è una cosa a cui penso e ci stiamo lavorando. Ma dipende dai momenti, dalle caratteristiche e da chi ho a disposizione: domani siamo in 3, se ne metto tre non ho attaccanti in panchina ed è rischioso".
Gimenez a che punto sta?
"Gimenez sta procedendo bene, però è ancora lontano dal rientro. Se ne riparla a marzo, fine marzo".
Le dà un po' di fastidio che tante squadre vengano considerate per lo Scudetto?
"Dobbiamo dimostrare a noi stessi e ambire al massimo risultato per dimostrare di essere migliori. Se qualcuno è davanti a noi saranno stati più bravi e i migliori. Niente è impossibile, se tu parti da questo presupposto allora può darsi che raggiungi il possibile".
Mancano i gol dei centrocampisti?
"Arriveranno. Bisogna avere tanta fiducia, perché la squadra del Milan è forte e deve essere forte nei momenti in cui si fanno questi due pareggi di fila".
Mercato?
"La rosa in questo momento va bene così, e siamo contenti. Perché devo essere contento io".
Difensore?
"Domani De Winter gioca al posto di Pavlovic, ci ha già giocato. È cresciuto molto. Ci sono giocatori al primo anno al Milan che si sono ambientati molto velocemente. Per abituarsi alle pressioni da Milan si passa anche attraverso gli errori. Sono contento dei ragazzi a disposizione. Ho un buon gruppo e con questi arriviamo fino alla fine".
Ha paura del player trading in vista Champions l'anno prossimo?
"Facciamo un passo alla volta. Cerchiamo di arrivare tra le prime 4. In Champions ci sono squadre di valore mondiale come fatturato. Il Real Madrid fattura più di un miliardo, il Bayern 975 milioni. Quella forbice lì è difficile. Intanto speriamo che tutte le squadre italiane vadano avanti in Europa per permettere che vadano 5 squadre in Champions. Qualificarsi sarebbe importante per l'aspetto tecnico ed economico. Concentriamoci su cosa fare quest'anno, su cosa fare l'anno prossimo lo vedremo".
Termina qui la conferenza.
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