Milan, sempre più difficile per André. Considerato buon profilo ma troppo acerbo
Il trasferimento di André dal Corinthians al Milan è sempre più in bilico. Tanto che ogni ora che passa sembra più vicina la fumata nera, dopo che il presidente del club brasiliano Omar Stabile - dietro pressione dell'allenatore Dorival Junior - ha deciso di non firmare il passaggio del centrocampista in rossonero. Si parla di un possibile ricorso alla FIFA perché l'ufficio legale del club aveva già siglato le carte, ma anche qui la situazione sembra volgere al nulla di fatto, al netto delle dichiarazioni di intenti. Insomma, come già in passato, finché non arriva l'ufficialità è meglio evitare di dare per certe situazioni che non lo sono.
C'è un retroscena da poter riportare. Cioè che Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada avevano individuato nel calciatore il perfetto rinforzo per la formazione di Massimiliano Allegri, chiudendo tutti gli accordi e poi rimanendo spiazzati perché la situazione non si è concretizzata. Con un certo stupore da parte del resto del comparto tecnico della società che avrebbe preferito aspettare la fine della stagione per valutare con calma quale sarà lo stato dell'arte.
Del resto André è considerato un buon profilo, ma forse troppo acerbo. Un classe 2006 che ha giocato otto partite del campionato Paulista, più tre (su quattro) del Brasileirao in quest'annata, di cui zero dal primo minuto: così 17 milioni potrebbero essere considerati troppi, figuriamoci una richiesta ancora più alta.
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