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Arbitro aggredito in Calabria. Abodi chiede giustizia: "Magistrati applichino il Codice Penale"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:42Serie A
di Lorenzo Di Benedetto

Arbitro aggredito in Calabria. Abodi chiede giustizia: "Magistrati applichino il Codice Penale"

La notizia ha dell'incredibile. A distanza di soli tre mesi da un'aggressione subita a Francica, durante una partita di Seconda Categoria, il giovane arbitro diciassettenne Luigi Di Bellonia è stato nuovamente colpito al termine della gara tra Cittanova e Gioiosa Jonica, valida per il campionato juniores calabrese. Secondo le ricostruzioni l'aggressore sarebbe un genitore di due ragazzi tesserati per una delle due società e il giovane direttore di gara diciassettenne ha riportato una frattura del setto nasale con una prognosi di 21 giorni. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, con un post pubblicato sul suo profilo X, ha commentato l'accaduto chiedendo spiegazioni sul perché non vengano applicate norme durissime del Codice Penale: "Arbitri e giudici di gara ancora aggrediti, soprattutto in campionati giovanili, e non solo di calcio. Ho voluto garantire per norma una maggior tutela per queste figure indispensabili per lo sport, modificando - grazie al ministro e collega Carlo Nordio - l’articolo 583 quater, ma sembra che i magistrati che potrebbero intervenire non la conoscano o non la applichino. Perché? "Nell'ipotesi di lesioni personali cagionate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni, si applica la reclusione da due a cinque anni. In caso di *lesioni gravi o gravissime*, la pena è, rispettivamente, della reclusione da quattro a dieci anni e da otto a sedici anni. … Le disposizioni del primo comma si applicano anche se uno dei fatti ivi indicati è commesso in occasione di manifestazioni sportive nei confronti degli arbitri o degli altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle stesse".