Lo strano caso di Rafael Leao: ha tutto ma non convince
Rafael Leao è, nuovamente, nell’occhio del ciclone. La rabbiosa reazione al momento della sostituzione durante il match Lazio-Milan ha riacceso il dibattito. Il portoghese è davvero un fuoriclasse? Una domanda che ci perseguita da anni, praticamente dal suo arrivo a Milanello, nell’estate del 2019. Al suo settimo anno al Diavolo, il classe 1999 sta vivendo una stagione complicata. Nonostante sia andato già in doppia cifra di gol (10), il suo rendimento in campo è motivo di discussioni infinite tra chi lo adora e chi, invece, non lo sopporta. Chi è suo fan ricorda sempre quanto sia stato decisivo nella vittoria dello Scudetto 2021/22. Una stagione speciale per Rafael Leao, votato anche miglior giocatore dell’intera Serie A. Chi lo critica punta il dito sulle tante prestazioni deludenti e su quel modo di fare che indispettisce.
La verità, come spesso accede, sta nel mezzo. Rafael Leao va accettato per come è: prendere o lasciare, non c’è altra via. Ha un carattere particolare che può non piacere ma, se in giornata, è inarrestabile. Il vero problema, probabilmente, sta nel fatto che, in questa stagione, è spesso utilizzato come attaccante centrale o, al massimo, in un attacco a due. Di fatto, si è visto pochissimo sulla sua amata fascia. Da esterno d’attacco ha mostrato il meglio del suo repertorio mentre, quando gioca spalle alla porta, da centravanti, fatica “a gasarsi” e a fare ciò che gli riesce meglio di tantissimi altri, ovvero puntare l’uomo e saltarlo con facilità. Max Allegri sta insistendo sul volerlo trasformare in un nove d’area di rigore. In teoria, avvicinandolo alla porta è più facile che possa fare gol. In realtà, invece, lo sta snaturando, a tal punto che il portoghese si sente smarrito e non compreso, soprattutto da Christian Pulisic con cui non sembra scorrere buon sangue.
Rafael Leao ha tutto per essere il migliore della rosa rossonera. Il dilemma è come sfruttarlo senza venire meno all’equilibrio tattico tanto caro a Max Allegri. I risultati certificano che il Diavolo è più solido se Rafael Leao non gioca da esterno. Anche perché, diciamo così, non è nel suo DNA tornare a dare una mano. Quindi? Quindi la paura è che, al termine della stagione in corso, il portoghese possa anche decidere di guardarsi attorno, a caccia di un club che lo valorizzi. Perdere uno come Rafael Leao sarebbe un colpo durissimo per una Serie A già poverissima di talento puro. Tuttavia, non è affatto semplice, neppure per un mago della panchina come Max Allegri, trovare la soluzione al caso Rafael Leao. Ci vorrebbe Mr. Wolf, quello che risolve problemi (citazione cinematografica, visto che siamo in periodo Oscar).
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