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I 50 anni di Nesta: "Gattuso ci porterà al Mondiale. Futuro? Aspetto un club con un progetto"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:22Serie A
di Pierpaolo Matrone

I 50 anni di Nesta: "Gattuso ci porterà al Mondiale. Futuro? Aspetto un club con un progetto"

Alessandro Nesta ripercorre la sua carriera e la sua vita nel giorno dei 50 anni, tra ricordi, aneddoti e uno sguardo all’attualità del calcio italiano. Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ex difensore di Lazio e Milan racconta con sincerità emozioni e momenti decisivi del suo percorso, a partire dagli inizi, quando fu vicino alla Roma prima di entrare nel vivaio biancoceleste. “Uno scout mi selezionò per la Roma, ma mio padre, che era laziale, si oppose”, ricorda. Alla Lazio arrivò da bambino e fu Zeman a cambiargli il destino: “All’inizio facevo la mezzala, poi mi spostò centrale. Pensai che fosse matto, invece mi ha cambiato la vita”. Indimenticabile lo scudetto del 2000: “Ero squalificato, ascoltai il gol di Calori alla radio e tornai all’Olimpico. Fu una festa clamorosa”. Più complicato il passaggio al Milan nel 2002: “Stavo male, non volevo lasciare la Lazio. Poi ho capito di essere nel club più organizzato e forte del mondo”. Tra i compagni più forti cita Pirlo, “geniale”, e Maldini, “l’esempio di cosa vuol dire essere professionisti”. Sulla Nazionale, invece, punta forte su Gattuso: “La ferocia di Rino non va mai in pausa. Con il suo entusiasmo contagerà i giocatori. Non possiamo non qualificarci al Mondiale”. Sul futuro in panchina non si sbilancia: “Aspetto una squadra dove ci sia progettualità”.