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"È il mio secondo Paese". Nove anni e 152 gol: i numeri di Edin Dzeko in ItaliaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:07Serie A
di Ivan Cardia

"È il mio secondo Paese". Nove anni e 152 gol: i numeri di Edin Dzeko in Italia

“L’Italia è il mio secondo Paese”. Così Edin Dzeko ha descritto il suo rapporto con la nostra nazione, prossima avversaria della Bosnia ed Erzegovina nella corsa ai Mondiali di calcio 2026. Un rapporto che ha origini profonde, e che sarebbe potuto iniziare anche molto prima di quando realmente accaduto: nel 2009, quando un giovane Dzeko era reduce da una super-stagione al Wolfsburg (36 gol in 42 apparizioni), Galliani lo aveva puntato per il Milan. Si trattò a lungo, il club tedesco alla fine si impuntò e non se ne fece nulla, cedendolo un anno e mezzo dopo al Manchester City per 35 milioni di sterline. La Serie A, comunque, era nel destino di Dzeko. I due grandi “amori” di Edin nel nostro campionato sono stati la Roma e l’Inter. In giallorosso è arrivato dal City nel 2015, per 15 milioni di euro tra prestito e successivo riscatto. In sei stagioni con la maglia della Roma ha giocato 260 partite, segnando 119 gol. Poi, la seconda giovinezza all’Inter: approdato a parametro zero, due anni da 31 gol in 101 presenze, con tanto di finale di Champions League, vissuta da titolare con buona pace di Romelu Lukaku. Decisamente più breve e meno fortunata l’avventura alla Fiorentina, dallo scorso agosto a gennaio 2026, nei fatti tralasciata da Dzeko che ha parlato di “nove anni” in Italia: 2 gol in 18 presenze. Sono italiani, non a caso, i tre allenatori più importanti della carriera di Dzeko. Quello che lo ha fatto giocare per più minuti è Eusebio Di Francesco (6.394’ in campo), quello che lo ha impiegato in più partite è Roberto Mancini, ovviamente al Manchester City (107 presenze). Nel mezzo, a seconda di come si componga il podio, c’è comunque Simone Inzaghi (6.294 minuti e 101 presenze). Italiano anche l’altro club a cui è stato molto vicino, senza però trasferirsi: nel 2020 era a un passo dalla Juventus, alla fine non se ne fece nulla.