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Non è Cardiff, ma... Viaggio al Bilino Polje di Zenica, fortino della Bosnia: l'Italia ci ha già vintoTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 10:06Serie A
di Ivan Cardia

Non è Cardiff, ma... Viaggio al Bilino Polje di Zenica, fortino della Bosnia: l'Italia ci ha già vinto

Non sarà Cardiff, dove comunque la partita non si sarebbe giocata al Millennium Stadium, ma può comunque spaventare. Il teatro della finale playoff tra Italia e Bosnia-Erzegovina sarà lo Stadion Bilino Polje, il fortino di Zenica storicamente preferito ai grandi impianti di Sarajevo - Kosevo e Grbavica -, perché giudicati troppo freddi. Incastonato nel tessuto urbano di Zenica, geograficamente collocata quasi al centro esatto del Paese, si presenta come un blocco di cemento vissuto, senza grosse concessioni all’estetica, ma con una forte identità. Può ospitare circa 15mila persone ma, rispetto a molti stadi dell’Est Europa, non ha pista di atletica: il campo è pesante, le tribune sono vicine, l’effetto catino si sente, e infatti diverse grandi nazionali hanno faticato. Non è inespugnabile: nelle qualificazioni europee ci ha vinto l’Austria, in Nations League sono passate Germania, Olanda e pure Ungheria. Ma fa il suo. È la casa del NK Čelik Zenica, che attualmente milita in seconda serie. Non è uno stadio che prova a sedurre: le infrastrutture sono essenziali, a tratti datate. Negli anni ci sono stati interventi di adeguamento, necessari per rispettare gli standard UEFA (attualmente è di livello 3), ma la natura dell’impianto non è cambiata: è funzionale, ma non addomesticato. Le aree hospitality, così care al nostro calcio, non ne sono di certo il cuore. Ruvido come Zenica, città industriale e meno bella della capitale Sarajevo, è il covo bosniaco da espugnare martedì sera. L’Italia ci ha già vinto, nelle qualificazioni agli Europei del 2020, poi vinti dagli azzurri nel 2021: finì 3-0, con reti di Belotti, Insigne e Acerbi.