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Riccardo Cucchi oltre la partita con la Bosnia: "In Italia non abbiamo un talento dal 2006"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:48Serie A
di Tommaso Bonan

Riccardo Cucchi oltre la partita con la Bosnia: "In Italia non abbiamo un talento dal 2006"

"Bisogna affrontare questa partita con grande rispetto per l'avversario". Parla così il giornalista Riccardo Cucchi, ai microfoni di Radio Napoli Centrale: "Quelle immagini condivise via social sembrano mancare di rispetto. Poi il secondo elemento è la lucidità. Questa non è un'Italia forte, ha tante fragilità. Ma deve riportarci al Mondiale dopo 12 anni". "Retegui e Kean sono i due migliori attaccanti della Nazionale - ha continuato Riccardo Cucchi .-. Esposito è in lista d'attesa, deve crescere, ha un potenziale enorme. Primo tempo lento contro l'Irlanda del Nord. Chi può battere il record di Riva in Nazionale? Secondo me Retegui, Kean o Pio non batteranno quel record. Riva era unico per potenza, per gesti tecnici. Al di là di come andrà con la Bosnia, penso che questa volta potremmo celebrare il ritorno al Mondiale. Ma questa squadra non ha talento. Potrà fare qualcosa di buono, ma non è paragonabile a quella che ci ha portato sul tetto del Mondo. Non so perché non siamo più capaci ad allenare il talento in questo Paese. Ho la certezza che non siamo più capaci di allenare il talento". "Sistema da rivoluzionare con qualche volto alla Baggio? La vedo difficile. Il problema è come allevare nuovi calciatori. In Italia non abbiamo un talento dal 2006. In quella squadra c'erano almeno tre, come Pirlo, Del Piero e Totti. Finita quella generazione non sono nati più talenti. Non si allena più la tecnica, ma si pensa troppo alla tattica. Ho avuto la fortuna di vedere come si allenavano le cantere spagnole e ho scoperto che viene imposto l'allenamento al dribbling. Oggi l'uomo in Italia si salta triangolando con i compagni, non si fa più un dribbling".