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Dalle pizze al Milan: perché non dovrebbe credere allo Scudetto? Fofana non si arrendeTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:30Serie A
di Antonello Gioia

Dalle pizze al Milan: perché non dovrebbe credere allo Scudetto? Fofana non si arrende

C'è una sola certezza nella lotta Scudetto: che il Milan, anche vincendole tutte da qui alla fine, non potrebbe farcela a vestirsi di tricolore se l'Inter non dovesse perdere almeno sette punti nelle dieci partite che restano. Oggi, dunque, già una giornata importante, perché i nerazzurri milanesi ospiteranno i nerazzurri bergamaschi e, se dovessero superare indenni anche questo ostacolo, perderebbe un po' di significato anche la sfida di domani del Milan contro la Lazio. Ci crede Fofana, però, ci crede ancora. E non intende mollare a prescindere dal risultato dell'Inter: "Se ci sono ancora possibilità scudetto? Siamo il Milan, non devo lanciare messaggi: non deve essere Fofana a lanciare messaggi, siamo il Milan e questo basta per crederci". Il derby, d'altronde, ha dato nuova linfa ai rossoneri. Vinto, tra l'altro, proprio grazie ad un bell'assist di Fofana: "Da due o tre anni mi sto allenando col piede sinistro, e sto migliorando. Cerco sempre di fare il passaggio che porta al gol, cercherò di arrivare a 20 entro fine stagione anche se Leao non è molto contento perché gli tolgo il lavoro (ride, ndr)". Dalle pizze al Milan Lui, d'altronde, sa cosa significa crederci. Lo ha raccontato ai microfoni di Claudio Raimondi di SportMediaset: "Ho iniziato a giocare in strada. Dieci anni fa giocavo ancora a bassi livelli, in famiglia mancavano soldi quindi ho cominciato a lavorare come fattorino delle pizze. Se allora mi avessero detto 'diventerai un titolare del Milan che si gioca lo scudetto' ci avresti creduto? No perché non credevo più in un futuro da professionista nel calcio, pensavo solo a giocare coi miei amici. Ho anche pensavo di ritirarmi verso i 18 anni. Poi ho fatto un test con lo Strasburgo, ho firmato il contratto e mi sono detto che non dovevo più fermarmi". Dalle pizze al Milan. Perché non credere allo Scudetto, dunque?