Non solo Ranieri. Allegri, Conte, Pioli: Italia, tutti gli altri nomi del toto-ct
Claudio Ranieri, da oggi, è ufficialmente liberare di accettare l’eventuale chiamata della Nazionale, ammesso che arrivi. L’ormai ex senior advisor della Roma, però, non è certo l’unico nome di un toto-ct molto allargato e, soprattutto, ancora in attesa di conoscere chi deciderà, cioè il prossimo presidente della FIGC.
Gli altri nomi. A Ranieri, in un ticket non così scontato, è stato affiancato spesso Massimiliano Allegri. La permanenza al Milan non è per nulla scontata, anche se di recente ha dichiarato che il suo futuro è rossonero. Parole, a prescindere da tutto, di chi è impegnato nel finale di stagione: nei fatti, poi si vedrà. L’altro grande nome è Antonio Conte: la separazione con il Napoli è ormai pressoché scontata, nonostante un contratto fino al 2027. La Nazionale rappresenterebbe l’exit strategy migliore, sia per lui sia per De Laurentiis, ma non parte in prima fila nelle idee di Malagò.
Arabia e sogni. Sono ottimi i rapporti dell’ex presidente del CONI con Roberto Mancini - chiamato, ai tempi, da Fabbricini come commissario straordinario federale nominato proprio dal CONI, cioè da Malagò -, anche se il gran ritorno dopo la grandissima fuga saudita non è per nulla scontato. Con Maldini, il collegamento più immediato è quello che porterebbe a un altro tecnico di recente visto in Arabia, cioè Stefano Pioli: era stato sondato da Gravina dopo il no di Ranieri, ma anche lui aveva già detto sì alla Fiorentina, oggi può tornare d’attualità. Il sogno è Pep Guardiola, ai limiti dell’irrealizzabile visti i costi del catalano: peraltro, c’è da chiedersi se abbia senso un investimento del genere (possibile solo con l’aiuto degli sponsor, ma Pep è firmato Puma e la Nazionale Adidas) per un tecnico di campo, quando allenare la Nazionale vuol dire vedere i giocatori pochi giorni ogni due-tre mesi. La suggestione riguarda Thiago Motta, nonostante sia probabilmente ancora presto. E poi, appunto, Ranieri: ottimo per tutte le stagioni, chissà che non sia la volta buona.
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