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L'atto V di Ranieri alla Roma finisce nel modo peggiore: come sono andati i suoi 10 mesi da dirigente

L'atto V di Ranieri alla Roma finisce nel modo peggiore: come sono andati i suoi 10 mesi da dirigenteTUTTO mercato WEB
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 12:14Serie A
Giacomo Iacobellis

C'eravamo tanto amati, o almeno così sembrava. Quella tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini doveva essere una di quelle storie d'amore capaci di lasciare il segno e scrivere gli Annales del calcio. E invece, a fine aprile, la fiamma si è già spenta, con la permanenza dell'uno proprio a discapito dell'altro. Ma soprattutto con l'addio di Ranieri alla Roma dopo soli 10 mesi da senior advisor dei Friedkin.

Le parole di Ranieri nella prima conferenza stampa di Gasperini da allenatore della Roma (17 giugno)
"Il mio rapporto con Gasperini? Era antipatico anche a me (Ranieri ride, ndr). È la prima cosa che gli ho detto: sei antipatico. Ai tifosi della Roma sei antipatico. Io gli ho detto invece che era molto di più per me. E scherzando, una volta che ho affrontato l'Atalanta e ho trovato questi signori in panchina, sono andato da loro e gli ho detto: ‘Ah, finalmente una panchina come si deve!’. Però, ecco, è stato scelto lui e tra tanti nomi ho fatto il suo perché sono convinto che la Roma abbia bisogno di una personalità forte, di un allenatore che non si accontenta mai, che è sempre sul pezzo, che è sempre incavolato, che non gli sta mai bene niente, che vuole migliorare, che vuole migliorare la squadra, che vuole migliorare il singolo. Credo che di questo abbia bisogno la Roma per diventare grande. È una persona schietta, leale, ti guarda in faccia, ti dice le cose, per cui il mio rapporto con lui sarà quello di un amico che sta da una parte e, se lui ha bisogno di qualcosa, io proverò a risolverlo. Questo è il mio compito per il momento", disse la bandiera della Roma proprio nel giorno della presentazione del nuovo allenatore, mostrando tutta la sua soddisfazione per aver finalmente appeso il taccuino al chiodo e intrapreso una nuova sfida dirigenziale col club del suo cuore.

I numeri dei cinque atti di Claudio Ranieri alla Roma
Finisce così dopo neanche un anno l'avventura da dirigente di Claudio Ranieri in giallorosso. L'epilogo è clamoroso, a dir poco inaspettato, visto lo sforzo fatto dalla piazza e dalla stessa Roma per provare a convincere l'esperto allenatore a restare in panchina anche in questa stagione dopo il "miracolo" sportivo di qualche mese fa e visto che, proprio a Ranieri, era stato affidato il compito di consigliare la proprietà, fare da mediatore, evitare tensioni inutili e scegliere peraltro la nuova guida sportiva. Il suo bottino da allenatore nella capitale parla di 132 partite, con 75 vittorie, 27 pareggi e 30 sconfitte: mica male, anche per i quasi 2 punti di media a partita. A queste tre avventure da allenatore, più appunto quella da dirigente, vanno aggiunte inoltre le 6 presenze collezionate da giocatore nel 1973-1974, subito dopo aver fatto la trafila delle giovanili. Indovinate dove?

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