La decisione di Modric tra Mondiale e anno prossimo. Allegri, invece, ha qualche giorno
Parliamoci chiaro: Luka Modric non si sostituisce così facilmente. È vero, mancano solo quattro partite alla fine del campionato e al Milan servono 'solo' sei punti per qualificarsi ufficialmente alla prossima Champions League, ma l'assenza del centrocampista croato peserà nell'economia del gioco rossonero, abituatissimo a giocare con lui, e della forza mentale della formazione, spesso pendente dall'animo del 14 e del fedele compagno di reparto Rabiot.
Il futuro di Modric
Innanzitutto, una notizia positiva: Modric al Mondiale andrà. ma sul suo futuro in maglia rossonera è ancora presto per dire se quella con la Juve sia stata la sua ultima gara da milanista. Il Milan dovrà concentrarsi sul futuro immediato: c'è una Champions da conquistare e Allegri deve trovare delle contromisure per farlo senza il suo campione. Chi lo potrà sostituire - Allegri spera degnamente - contro Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari?
Il futuro del Milan
La soluzione Ardon Jashari è quella più logica e immediata da pensare, perché il ruolo in cui lo vede Allegri è quello di play davanti alla difesa, esattamente come Modric fin qui; se Allegri gli darà fiducia in queste ultime quattro gare, ci sarà un'occasione importantissima da sfruttare per Jashari che può dimostrare che l'investimento fatto dal club rossonero non è stato un azzardo. L'alternativa è Ricci, una sorta di usato sicuro, anche se Allegri lo ha impiegato molto più spesso come mezzala, anche nel suo ingresso di domenica sera contro la Juventus.
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