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tmw / milan / A tu per tu
...con Donato Di CampliTUTTO mercato WEB
© foto di Alessio Alaimo
Oggi alle 00:19A tu per tu
di Alessio Alaimo

...con Donato Di Campli

"Chi urla al disastro oggi sono i primi che lo hanno commesso. Serve un profondo bagno d'umiltà e ripensare completamente il nostro calcio". Così a TuttoMercatoWeb.com l'avvocato e operatore di mercato Donato Di Campli. . Come si riparte? "In Italia è l'idea di calcio ad essere sbagliata. Da noi i proventi derivano dai diritti tv e poco altro. Va ripensato il modo di fare calcio". Era così anche nel 2006... "Un periodo diverso. Non c'erano neppure i social. Non si poteva fare comunicazione come adesso. Chi sbraita oggi sono i primi responsabili della crisi e mi riferisco a due persone in particolare". Cioè? "De Laurentiis e a Lotito. Negli anni hanno pensato a loro stessi. Non hanno settori giovanili adeguati, bisogna far crescere e giocare i nostri giovani". Le piace Malagò come nuovo presidente della FIGC? "No. Serve una persona che abbia idee innovative. Malagò fa parte di un sistema obsoleto". Lei è balzato agli onori della cronaca per aver contributo a far proseguire la stagione alla Ternana, che ha ottenuto l'esercizio provvisorio. "Non ho un mandato. Sono amico di Carlo Mammarella che era un mio calciatore e mi ha chiesto dei consigli. La strada è ancora lunga, c'è un'asta fallimentare. Bisogna trovare chi tira fuori i soldi". Beh, però l'esercizio provvisorio fa ben sperare. "L'esercizio provvisorio è una panacea. Ora serve chi acquista la Ternana. Chi la acquisterà prenderà una società importante che sarebbe un peccato se venisse cancellata dal calcio".