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Elezioni FIGC, ora Malagò è ufficialmente in vantaggio su Abete: la situazioneTUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 16:37Serie A
di Ivan Cardia

Elezioni FIGC, ora Malagò è ufficialmente in vantaggio su Abete: la situazione

Giovanni Malagò passa ufficialmente in vantaggio su Giancarlo Abete, nella corsa alla successione a Gabriele Gravina alla presidenza della Federcalcio. Il 13 maggio scadrà il termine per il deposito delle candidature - entrambi sono attualmente candidati solo potenziali -, mentre il 22 giugno si celebreranno le elezioni. Con l’endorsement pubblico di assocalciatori e assoallenatori, Malagò sale “ufficialmente” al 47% delle preferenze, almeno in linea teorica. Posto che poi ciascun rappresentante vota per sé, l’ex presidente del Coni può contare sul 17,1% di voti della Serie A (che vale il 18%, ma Lotito è contrario) più il 30% di allenatori e calciatori. Sul fronte opposto, Abete può idealmente vantare il 34% di peso elettorale della Lega Nazionale Dilettanti, la componente di cui è presidente e che lo candiderà. Non tutti i comitati regionali, però, sono favorevoli: la Lombardia si è astenuta, altre regioni (per esempio la Puglia) non voterebbero per Abete, se si arrivasse al faccia a faccia. Con qualche approssimazione, i voti “certi” del presidente LND scendono al 25%, dando a Malagò più margine. Restano da attribuire i voti di Serie B (6%) e Serie C (12%): la prima incontrerà entrambi i candidati il 6 maggio, la seconda l’8. Per ora hanno manifestato equidistanza, ma molti club (ognuno vota per sé) sono pronti a votare per Malagò. Come funzionano le elezioni federali * Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;
 * Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;
 * Lega Pro – 57 delegati (ogni voto vale 1,086 per una somma complessiva di 61,902), 12%;
 * LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;
 * Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;
 * Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%. Come viene eletto il presidente? Si vota a scrutinio segreto, con un sistema elettronico. Per l’elezione del presidente è sufficiente la maggioranza semplice (cioè dei voti validamente espressi). È previsto un sistema di quorum variabili a seconda di quanti siano i candidati: se uno o due, si vota per un massimo di tre scrutini. Con più di due candidati, il primo turno è sostanzialmente un filtro: se nessuno ottiene la maggioranza, vanno al ballottaggio i primi due, fermo restando il limite massimo di tre scrutini complessivi.