Elezioni FIGC, Malagò sempre più in vantaggio su Abete. Simonelli: "Basta parlare di commissario"
Giovanni Malagò si avvicina a grandi passi alla presidenza della FIGC. Nella giornata appena conclusa, le associazione di categoria di calciatori e allenatori hanno ufficializzato il loro appoggio all’ex numero uno del Coni, candidato dalla Serie A: “È la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro. Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall’impulso iniziale delle squadre della Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere”.
Quasi maggioranza. È un passaggio decisivo: AIC e AIAC valgono il 30% dei voti, sommati al 17,1% della Serie A (manca Lotito) Malagò è già a ridosso della maggioranza. Resta in piedi Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e suo sfidante: la LND vale il 34%, ma diversi delegati potrebbero spostarsi a favore di Malagò. Il 6 maggio entrambi i candidati vedranno i club di Serie B (che vale il 6%), l’8 quelli di Serie C (il 12%): per ora non si sono esposte, ma anche tra le società delle due categorie Malagò ha molti estimatori.
Si allontana, invece, l’ipotesi del commissariamento. “Non ne parliamo più”, ha detto Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A che ieri ha presentato il progetto Road to Zero in vista della finale di Coppa Italia e poi è stato protagonista in audizione - dopo di lui c’è stato Paolo Bedin, numero uno di Lega Serie B - davanti alla settima commissione della Camera dei Deputati.
Qui il discorso di Simonelli.
Qui il discorso di Bedin.
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