Ulivieri fa notare: "La Nazionale importa ai club? Ho molti dubbi, ci sono sempre più fondi esteri"
Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio da oltre vent'anni, nel corso di un'intervista rilasciata a La Repubblica ha parlato dei problemi della Nazionale Italiana, che per la terza volta non parteciperà ad una Coppa del Mondo: "Non preoccuparci sarebbe da sciocchi, però bisogna farlo ragionando", le sue parole.
Poi Ulivieri fa notare: "Occorre parlare di sentimenti, di appartenenza. Ma della Nazionale importa davvero ai club? Io ho molti dubbi, sempre più proprietà appartengono a fondi d'investimento esteri". E a proposito di stranieri, spiega: "La Serie A è il campionato in Europa con più stranieri: un ct può scegliere su un 30% di convocabili, in Spagna e Germania è il doppio". E porta l'esempio di Palestra, promessa dell'Atalanta in prestito al Cagliari: "È bravo, ma è appena diventato titolare nella sua squadra".
Spazio a una riflessione sul numero di ore di pratica dello sport. Un altro punto che, secondo Ulivieri, ci penalizza rispetto alle altre Nazioni in giro per il mondo: "Un ragazzo italiano pratica sport, se tesserato, in media 350 ore all'anno: all'estero è il triplo quasi ovunque, nei paesi nordici il quintuplo. Se io tocco la palla durante l'anno centinaia di volte più di te, alla fine la tocco meglio".
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