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tmw / milan / A tu per tu
...con Franco TongyaTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

...con Franco Tongya

Una stagione da protagonista. La consacrazione. Franco Tongya al Genclerbirligi s'è messo in mostra a suon di gol, prestazioni e assist. Cinque gol e altrettanti assist, dalla Serie B italiana alla Serie A turca. Tonga oggi diventa a tutti gli effetti un possibile uomo mercato. “Per me è stata una stagione importante: cinque gol e cinque assist. Ho fatto gol contro squadre importanti tra cui Trabzonspor e Besiktas”, racconta a TuttoMercatoWeb.com il classe 2002, italiano, che spera anche in una chiamata azzurra. Lei l'anno prima aveva giocato con la Salernitana. Le differenze? "Intanto mi preme ringraziare Gianluca Petrachi per la fiducia, per me è come un padre. Mi ha riportato in Italia dopo l'esperienza a Cipro e devo dirgli grazie. Per quanto riguarda le differenze, in Turchia il livello è più alto perché ho giocato contro calciatori affermati come Kanté, Osimhen, Sané e così via". Ha avuto difficoltà all'inizio? “All’inizio ho dovuto adattarmi. All’estero si va più forte in quanto ad intensità. C’è meno tattica, si gioca più sull’uno contro uno. Si dà più spazio alla giocata individuale. Qui giocano tutti a viso aperto, al di là dell'avversario". Sul piano personale invece? Ha dovuto cambiare abitudini, immagino... "“Sono abituato. Gioco a calcio, quindi non vado a fare qualcosa che non mi piace. Sicuramente ho trovato delle differenze sul cibo, sono abituato a mangiare italiano. Cercavo sempre posti dove poter continuare a mangiare italiano". Dalla B alla A turca, mica male. E s'è ben comportato. "Sapevo che se avessi trovato la giusta continuità sarei riuscito a rendere. Sono contento. Ora voglio fare lo step successivo per la mia carriera”. Chi l'ha colpita da vicino? “Osimhen. Lo guardi e vedi che ha grande mentalità, tiene viva la squadra". I suoi modelli invece? "In Italia ammiro Yildiz. E il mio amico Kean che l’anno scorso è riuscito a fare una stagione importante. Siamo cresciuti insieme alla Juve, è uno di quelli da cui cerco di trarre il meglio”. Ci pensa a tornare in Italia? 

“Beh, sono italiano. E anche in ottica Nazionale tornare in Italia sarebbe lo step successivo di cui parlavo prima. Ho girato tanto, ho fatto le cose giuste. E quest’anno penso di aver fatto molto bene. Sarei felice di tornare”.

 La Nazionale è un sogno o un obiettivo? “Per tutti giocare in Nazionale è un sogno. Ho fatto tutta la trafila dall’Under 15 all’Under 21. Ora voglio far vedere che sono pronto”.