Gaetano Scirea, oggi avrebbe compiuto 73 anni
Gaetano Scirea è stato uno dei più grandi calciatori della storia del calcio italiano e mondiale, icona della Juventus e della Nazionale Italiana, oltre che simbolo eterno di lealtà, eleganza e correttezza sportiva.
Nato a Cernusco sul Naviglio il 25 maggio 1953, Scirea ha ridefinito il ruolo del libero. Non era un difensore votato al solo contrasto fisico. Spiccava per la capacità di leggere il gioco in anticipo, impostare l'azione con classe cristallina e guidare i compagni senza mai alzare la voce, nella sua intera carriera professionistica non ha mai ricevuto un solo cartellino rosso diretto, caso rarissimo per un difensore centrale.
Tutta la sua carriera si è svolta tra Atalanta e Juventus, oltre che in nazionale azzurra.
Atalanta (1972-1974): Squadra con cui esordisce tra i professionisti e in Serie A, mettendosi subito in mostra come talento puro .
Juventus (1974-1988): Diventa il capitano e il pilastro insostituibile dei bianconeri per quattordici stagioni. Colleziona 552 presenze totali e vince ogni singola competizione ufficiale UEFA per club
Con la Nazionale Italiana vanta 78 presenze . È stato il leader silenzioso della difesa azzurra che ha conquistato il titolo di Campione del Mondo in Spagna nel 1982, suo l'assist decisivo per il gol di Marco Tardelli nella finale contro la Germania Ovest, quell'azione rimane una delle immagini più iconiche del calcio italiano.
Il Palmarès Principale
7 Campionati Italiani (Juventus)
2 Coppe Italia (Juventus)
1 Coppa dei Campioni (Juventus)
1 Coppa Intercontinentale (Juventus)
1 Coppa UEFA
1 Coppa delle Coppe
1 Supercoppa UEFA
1 Campionato del Mondo (Italia, 1982)
La Tragica Scomparsa
Dopo il ritiro dal calcio giocato nel 1988, assume il ruolo di vice-allenatore e osservatore per la Juventus.
Il 3 settembre 1989, mentre si trova in Polonia per visionare la squadra del Górnik Zabrze (prossima avversaria dei bianconeri in Coppa UEFA), perde la vita a soli 36 anni in un drammatico incidente stradale a Babsk, la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel calcio italiano, che oggi lo ricorda intitolandogli premi alla sportività, stadi e tribune in tutto il Paese
La notizia dell'incidente d'auto e della morte di Gaetano Scirea arrivò in Italia la sera stessa dell'incidente durante la trasmissione Domenica Sportiva. Il conduttore e storico giornalista Sandro Ciotti, visibilmente commosso, interruppe la diretta pronunciando parole rimaste nella storia della televisione:
"È inutile spendere parole per illustrare la figura di Gaetano Scirea, uno dei più grandi campioni che il calcio italiano abbia mai espresso sul piano tecnico, ma soprattutto sul piano civile, morale e umano."











