Lupo: "D'Amico è pronto per la Roma. Scudetto? Giallorossi ancora a un livello inferiore"
Fabio Lupo, ex centrocampista e oggi direttore sportivo con un passato anche a Torino, Palermo, Venezia e Cosenza, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 commentando l'attualità della Roma e, più in generale, i temi del calciomercato estivo in Serie A. Di seguito le sue principali dichiarazioni, a partire dalla nuova avventura del ds Tony D'Amico nella capitale.
Come valuta l'arrivo di Tony D'Amico alla Roma?
"Conosco D'Amico fin da ragazzo. Credo che Tony sia l'esempio di come la gavetta serva nella carriera. Ha fatto un percorso graduale, costruendo la sua carriera e arrivando a toccare i vertici con l'Atalanta e ora con la Roma. L'impatto con la Roma è stato travolgente, anche la situazione economico-finanziaria lo costringe a cedere subito per operare al meglio successivamente. È chiamato a un lavoro straordinario, ma penso sia preparato perché le ultime stagioni con l'Atalanta lo hanno forgiato in tal senso".
In Italia dobbiamo aspettarci colpi alla Nico Paz e Goncalo Ramos o ci sarà modo per le varie squadre di lavorare più tranquillamente?
"Ogni squadra ha le sue esigenze. Il Milan da un punto di vista della relazione con i tifosi e delle aspettative è chiamato a fare qualcosa di importante. Il Como ha fatto un colpo in controtendenza, il mercato italiano è un passo indietro soprattutto in confronto alla Premier League e la scelta di Palestra lo dimostra. Il Como, invece, ha riportato in Italia un talento che sarebbe stato un peccato vedere in un altro campionato".
Tornando alla Roma: pensa possa essere una candidata per lo scudetto? E se sì, quando?
"La Roma ha certamente una garanzia di crescita in termini tecnico-tattici, lo ha dimostrato quest'anno. Non è così semplice, ma ha un allenatore che caratterizza moltissimo le sue squadre. Questo paradossalmente facilita anche il compito di chi deve andare a scegliere i giocatori. Si crea un circolo virtuoso che facilita la crescita del club. Il valore aggiunto dell'allenatore permette di compensare il gap con le altre squadre. Intanto, però, la Roma deve costruire una certa solidità che le possa permettere di lottare stabilmente, come fanno il Napoli e l'Inter. Sotto questo aspetto, ad oggi, la Roma è ancora un livello sotto".
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