La strategia 'Mondiale' del Milan per la cessione di Rafael Leao
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Alla porta d'uscita del Milan ma con quale futuro? Rafael Leao sarà uno dei grandi casi mercato dell'estate, ma per andare dove? Il portoghese sogna sempre uno dei grandi campionati del Vecchio Continente, altre grandi società europee ci stanno pensando, c'è sempre l'ipotesi Arabia. Ma cosa farà il Milan? Quando e come e per quanto lo cederà?
Ne parliamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Marco Conterio
L'ex Eranio intanto fa i suoi nomi sui big da confermare
Stefano Eranio, ex centrocampista tra le altre di Genoa e Milan, è stato intervistato dalla redazione di MilanNews e ha parlato dei temi legati al mondo rossonero. Queste le sue parole: "Difficile spiegare cosa sia successo. Il Milan ha faticato parecchio di testa e di gambe, era un pugile all’angolo che aspettava il ko. Devo dire che io non ero così fiducioso che potesse arrivare al quarto posto, anche perché non aveva più la forza di vincere".
Ha condiviso la scelta di Cardinale?
"Diciamo che quando non raggiungi l’obiettivo che era l’unico obiettivo che avevi perché comunque è l’anno che non hai le coppe, perciò potevi sicuramente lavorare in una certa maniera e programmare l’ingresso in Champions, non è stato così e come spesso accade si cerca di resettare tutto, il calcio è questo. Speriamo che almeno i senatori, che sono i Modric, Rabiot, Maignan, Pavlovic, Pulisic, rimangano nella rosa perché ci vuole un mix di tutto".
Da chi dovrebbe ripartire il Milan?
"Io sarei andato su Maresca o De Zerbi, sono due allenatori che a me piacciono, De Zerbi dicono che non ha mai vinto nulla però è anche vero che non ha mai allenato squadre top, perciò io metterei in mano a lui e darei tempo di costruire la sua squadra perché è un po’ come Fabregas, nessuno ci credeva, però il progetto della squadra, avere una società presente, ha fatto si che lui potesse costruirsi il suo giocattolino perfetto e così potrebbe essere, soprattutto per un allenatore Italiano, Maresca o De Zerbi, che conoscono bene il calcio italiano e il modo di pensare dei tifosi".
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