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Pensate a quanto sia assurdo che le parole durissime di Leao siano in secondo pianoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 07:30Serie A
di Antonello Gioia

Pensate a quanto sia assurdo che le parole durissime di Leao siano in secondo piano

Le difficoltà del Milan in questo periodo sono enormi e fa specie che le ultime due interviste di Rafael Leao, nelle quali, in buona sostanza, chiede la cessione attaccando direttamente la gestione a lui riservata da Massimiliano Allegri, siano quasi passate in secondo piano. Il top player della rosa, quello con il valore di mercato più alto, il giocatore con tutti gli occhi puntati addosso ad ogni partita che annuncia l'addio. E quasi nessuno ne parla. D'altronde, in casa rossonera ci sono questioni ancora più importanti da risolvere. Le parole di Leao "Ho bisogno - ha spiegato a SportTV - di una nuova sfida. Ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po'. È un campionato che si sta evolvendo, ma per il mio calcio una Premier League o una Liga spagnola valorizzerebbe di più il mio talento e me come giocatore. Se dovesse arrivare l'opportunità della Premier, sarei molto contento: penso che il mio talento riuscirei a metterlo a confronto con giocatori che sono a un livello molto alto. Giocare in quel tipo di campionato valorizza molto il giocatore. È stata una stagione difficile. Non siamo arrivati in Champions League. Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione che non è la mia. Il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci. Alla fine diventa logorante". Parole chiarissime per un futuro che non sarà al Milan. Ma, al mondo Milan, oggi come oggi, poco importa.