Leao svela: "Prima del Milan c'era l'Inter, ma non potevo dire di no a Maldini"
Rafael Leao, nella lunga intervista intervista concessa a Sport TV, torna ad evidenziare la sua volontà di cambiare aria e lasciare il Milan dopo sette anni in rossonero e un'ultima stagione turbolenta, senza qualificazione in Champions League. Tra la partenza di Allegri e l'amara delusione di disputare l'Europa League l'anno prossimo: "È stata una stagione difficile. Non siamo arrivati in Champions League. Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione che non è la mia. Il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci. Alla fine diventa logorante".
In un secondo passaggio ha svelato un retroscena di mercato riguardo gli eterni rivali di Milano: "C'era stato prima un interessamento dell'Inter. Luís Campos mi disse che stavano pensando di vendermi. Io dissi che volevo restare un altro anno. Poi qualche giorno dopo mi disse che il Milan si sarebbe fatto avanti con una proposta da 25 milioni. E mi disse che qualcuno voleva parlarmi. Qualche ora dopo mi passano un telefono e... Maldini, Maldini che parlava con me. Non potevo dire di no. Ho ricevuto una buona energia da parte sua".
Sul rapporto con Ibrahimovic invece ha assicurato: "È una brava persona, ma se sei debole psicologicamente, ti fai influenzare. L'approccio a volte sembra negativo. Se sei una persona che si sente subito attaccata dal suo modo di rivolgersi a te, ti sentirai male. Non è il tipo da darti una pacca sulle spalle, nemmeno negli allenamenti", il racconto del numero 10 del Milan. "Personalmente per me è sempre stato molto importante. Mi ha aiutato dentro e fuori dal campo. È un idolo. Averlo in rosa intimidiva sempre anche la squadra avversaria. E per me, che a volte sono un po' distratto mi teneva sempre all'erta in ogni minuto di gioco".











