Jacobelli 'bacchetta' Leao: "Era questo il momento di abbandonare la nave alla deriva?"
Dopo aver deluso in campo, Rafael Leao fa lo stesso anche fuori, con dichiarazioni in cui dà la colpa della sua stagione ai problemi fisici avuti negli ultimi mesi e alle scelte tattiche di Allegri. Un comportamento commentato così da Xavier Jacobelli, nel suo fondo per Tuttosport: "Il commento dell’attaccante sulla disastrosa stagione sua e del Milan, è senza dubbio interessante e, al tempo stesso, indicativo dell’aria che tirava a Milanello, in particolare, dei suoi rapporti con l’allenatore.
Due, però, le obiezioni. Punto primo: perché queste cose Leao le dice soltanto adesso e non le ha dette prima e durante il campionato? Magari per esempio, avrebbe potuto spiegare che cosa gli stesse succedendo ai 73.373 immarcescibili tifosi mediamente presenti a San Siro nelle partite casalinghe, forse attenuandone il comprensibile mal di fegato. Punto secondo: era proprio questo il momento di abbandonare la nave alla deriva, senza comandante e fuori rotta? Oppure dal giocatore più rappresentativo e meglio pagato, era illusorio aspettarsi un altro atteggiamento? Era illusorio, quanto stridente è l’autogol di Leao nell’attuale inferno Milan che tanto fa soffrire milioni di tifosi, dapprima inebetiti di fronte a quanto accade sotto i loro occhi e via via sempre più imbufaliti".
Chiusura con riferimento a quanto avvenuto nell'ultima amichevole giocata con il Portogallo contro il Cile: "Quando il portoghese portava la mano all’orecchio simulando di parlare al telefono con chi lo criticava. Pellegatti lo chiamava anche Pantera. Con profonda amarezza, da tempo ha scoperto che non ruggisce più. Adesso prende per il collo gli avversari".
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