Ordine: "Ibrahimovic, il ruolo di 'consigliori' è deleterio per lui e per il Milan. O dentro o fuori"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato la situazione del Milan: "Si può capire l’amarezza di Zlatan Ibrahimovic. È appena partito per gli Usa, con l’incarico di commentare il mondiale di calcio, e viene puntualmente raggiunto dalle insolenze e dai manifesti dei tifosi che lo considerano uno dei responsabili dell’attuale stallo denunciato dal Milan dopo l’azzeramento del vertice amministrativo e tecnico. Da calciatore, per due volte, è passato da Milanello lasciando una scia di ottimi risultati e di successi, due scudetti in due epoche diverse che hanno alimentato il suo ego gigantesco".
Dall'arrivo di Tare e Allegri, prosegue, "Ibra ha provato a uscire di scena, non è mai intervenuto pubblicamente sul Milan partito col piede giusto, piazzato nei primi due posti della classifica salvo farsi vivo a gennaio durante il mercato di riparazione per consigliare Thiago Silva (Max espresse parere negativo) oppure per preannunciare l’arrivo di Mateta poi rispedito al mittente per motivi fisici (doveva farsi operare)".
"Ibra deve sapere che questo ruolo di 'consigliori' - ha concluso - è deleterio per lui e per il Milan. Deve fare una scelta definitiva: dentro o fuori. O sta dentro al Milan, occupando un ruolo ben definito, con le responsabilità del caso, oppure resta fuori".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano


