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Giroud: "Potrebbe essere la mia ultima stagione. Ho rinnovato anche per la Champions"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 18:56Calcio estero
di Michele Pavese

Giroud: "Potrebbe essere la mia ultima stagione. Ho rinnovato anche per la Champions"

Olivier Giroud sarà ancora un giocatore del Lilla nella stagione 2026-2027. Il numero 9 ha rinnovato il suo contratto con i Dogues e ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club. Un uomo felice "Sono molto contento di continuare questa avventura qui. Un anno fa, quando sono arrivato al LOSC, non era qualcosa di del tutto programmato, se posso dire così. E invece mi trovo molto bene, mi sento come a casa. Sono stato felice di ritrovare la Francia e la Ligue 1 dopo averle lasciate 13 anni prima. Mi sono riavvicinato alla mia famiglia e ho scoperto il calore umano che caratterizza questa regione che non conoscevo. L’accoglienza che ho ricevuto nel Nord, così come i valori delle persone, che condivido, mi hanno colpito molto. Dopo poche settimane era come se facessi parte della famiglia. L’integrazione è stata naturale. È solo felicità". La stagione 2025-2026 "Ho segnato 11 gol. Nella mia prima stagione in Ligue 1 mi sembra di averne segnati 11 anche allora (in realtà 12, ndr). Non vi prometto che la prossima stagione sarò capocannoniere o che vinceremo il campionato, come accadde ai tempi di Montpellier nella mia seconda stagione in Ligue 1… ma attenzione (ride). Più seriamente, sono passati anni dal 2012, ma mi sento ancora molto bene e felice al Lille". Una popolarità al massimo "L’accoglienza del pubblico? Non direi che non me l’aspettassi, ma viverla dal vivo, a Lille e negli altri stadi, scalda il cuore. È anche questo che mi ha motivato a tornare in Francia. La mia famiglia e le persone a me vicine continuavano a dirmi che sarebbe stato bellissimo tornare in Ligue 1. E così è stato: la gente è stata presente negli stadi. Per me è motivo di grande orgoglio". Una dodicesima avventura in Champions League "La Champions League è il massimo per chi gioca in Europa. Dopo una buona stagione con il Lilla, era importante per me prolungare anche per questo motivo: rivivere questa competizione. Perché mi sento bene, sono felice in un ambiente sano e posso ancora dare qualcosa alla squadra. E poi riascoltare quell’inno, condividere le emozioni con i tifosi, vivere le grandi notti europee... è qualcosa che ti dà sempre voglia di continuare". Il Lilla, un club che lavora bene "Il club fa un lavoro straordinario rispetto ai suoi mezzi. Tutto è organizzato per prendersi cura dei giocatori: campo, strutture, alimentazione, tutto è curato nei dettagli. Ho parlato con il presidente Olivier Létang: è un grande lavoratore, con grandi ambizioni, e questo è in linea con i miei valori. È anche per questo che ho scelto il Lille, perché mi riconoscevo nel progetto. È un club che lavora bene e che si distingue per metodo e risultati". Il nuovo allenatore "Non conosco personalmente Davide Ancelotti, ma il fatto che sia un giovane allenatore è positivo. Ha idee diverse. Si apre una nuova pagina e sono sicuro che se il Lilla ha scelto lui è perché è pronto per questa sfida. Sono convinto che possa dare molto al club e non vedo l’ora di lavorare con lui". I segreti della longevità "Ho sempre detto che non voglio avere rimpianti dopo la carriera. Non voglio smettere pensando che avrei potuto continuare. Oggi i giocatori possono durare più a lungo grazie a tutto ciò che viene fatto per la cura del corpo. Se lavori bene sullo stile di vita, puoi durare. L’unica cosa che può fermarti, oltre agli infortuni, è la testa. Se perdi la voglia di uscire dalla zona di comfort, di faticare, di soffrire... se non hai più fame, non ha senso continuare. Alcuni giocatori sentono di aver fatto il loro tempo, ma io ho ancora voglia di fare di più. È questo che spiega la mia determinazione. È sempre difficile scegliere il momento di smettere. Tutti vorremmo farlo con un trofeo o una grande notte europea". Obiettivi personali “Fare meglio di quest’anno, in base al minutaggio che mi darà l’allenatore. Devo essere il più efficace possibile per la squadra in rapporto tra minuti giocati e gol segnati. Non penso a ciò che verrà dopo, per me è tutto un bonus. Non mi piace proiettarmi troppo avanti, ma molto probabilmente questa sarà la mia ultima stagione. The last dance, come si dice".
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