La Juve a Carnevali, che differenza con il Milan: a Torino hanno aspettato di avere il nome giusto
È Giovanni Carnevali l’uomo da cui la Juventus ha deciso di ripartire. Come vi abbiamo anticipato, con la separazione da Damien Comolli, il club bianconero si affiderà all’attuale amministratore delegato del Sassuolo, che ricoprirà lo stesso ruolo anche a Torino. Una scelta arrivata a diversi giorni dalla fine del campionato, concluso con il deludente sesto posto e la prima mancata qualificazione sul campo alla Champions League da 15 anni a questa parte.
La Juventus ha aspettato. Le tempistiche della decisione sono sicuramente un tema: la separazione da Comolli sembrava pressoché scontata e inevitabile dopo la fine della stagione, ma per consumarla c’è voluto del tempo. Quello necessario ad assicurarsi di presentare ai tifosi bianconeri il nome giusto da cui ripartire, senza lasciare sguarnito l’organigramma societario.
Che differenza con il Milan. È palese, da questo punto di vista, la divergenza rispetto alla strategia scelta dall’altro grande club italiano interessato da un ribaltone di fine stagione. La società di Via Aldo Rossi ha azzerato i propri vertici all’indomani della fine del campionato ma, oltre due settimane dopo, non ha ancora indicato da chi ripartire. Ben diversa la situazione della Juventus: per ora non ha ancora ufficializzato nulla, è bene chiarirlo, ma a Torino sembrano avere le idee decisamente più chiare.
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