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Saltato Rangnick, e ora? Milan, il punto su dirigenza e allenatore: salgono Jaissle e AmorimTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 08:30Serie A
di Pierpaolo Matrone

Saltato Rangnick, e ora? Milan, il punto su dirigenza e allenatore: salgono Jaissle e Amorim

Il Milan deve cancellare uno dei nomi più importanti della propria lista per la rifondazione. Ralf Rangnick non approderà in rossonero e proseguirà la sua avventura alla guida dell'Austria, accettando la proposta di rinnovo fino a Euro 2028 dopo aver atteso invano una risposta definitiva dal club milanista. L'ex dirigente e tecnico tedesco aveva fissato una scadenza precisa per ottenere garanzie sul progetto. Affascinato dalla prospettiva Milan, così come accaduto già sei anni fa ai tempi della gestione Gazidis, Rangnick avrebbe chiesto pieno controllo dell'area tecnica, dalla prima squadra al settore giovanile, passando per scouting e staff. Tra le condizioni poste c'era anche l'assenza di interferenze esterne e la possibilità di inserire numerose figure di fiducia nell'organigramma societario. Richieste che - specifica La Repubblica - non hanno trovato il via libera della dirigenza. Un ruolo importante nella vicenda lo avrebbe avuto anche Zlatan Ibrahimovic, che non sarebbe stato convinto dall'idea di affidare al tedesco la gestione completa del progetto sportivo. I rapporti non semplici tra i due avrebbero contribuito all'esito finale della trattativa. Con Rangnick fuori dai giochi, il Milan resta alla ricerca delle figure chiave per il nuovo corso. Per il ruolo di direttore sportivo restano in corsa Ozek e Planes, mentre per la panchina perdono quota le possibilità di Glasner. Nelle ultime ore c'è stato un nuovo incontro con Jaissle, giudicato positivamente, mentre continua a essere apprezzato anche Ruben Amorim, candidato particolarmente gradito a Ibrahimovic.