Il silenzio dei giganti: come Ibrahimović vive il lutto lontano dai social
Dalla perdita del fratello Sapko alla scomparsa di Mino Raiola, lo svedese rifiuta la spettacolarizzazione del lutto, difendendo la propria fragilità lontano dai riflettori
Il rapporto di Zlatan Ibrahimović con il lutto è profondamente intimo, segnato dal rifiuto delle manifestazioni pubbliche e di facciata, e radicato in una corazza emotiva costruita fin dall'infanzia.
Dietro la sua celebre immagine pubblica arrogante e apparentemente inscalfibile, lo svedese nasconde ferite profonde legate alla perdita di persone care, vissute sempre con estremo riserbo. Serve rispetto per l'uomo e per come reagisce al dolore, odiose le polemiche sulla morte di Baresi, silenzio e rispetto per la scelta di Ibra.
La perdita del fratello Sapko (2014)
La morte del fratello maggiore Sapko, avvenuta nel 2014 a 41 anni a causa di una leucemia fulminante, rappresenta il lutto più devastante per Ibrahimović, Zlatan ha raccontato questo tragico evento nella sua autobiografia Adrenalina con dettagli toccanti: L'ultimo respiro: Zlatan era presente in ospedale e ha raccontato che il fratello ha smesso di respirare proprio davanti a lui, come se lo avesse aspettato. Il blocco emotivo: Di fronte al corpo del fratello, Ibrahimović ha vissuto un momento di totale impotenza, la sua forza fisica e i suoi soldi non potevano fare nulla contro la malattia. Il lutto slavo e il padre: Al funerale, celebrato con rito musulmano, Zlatan ha spalato la terra per coprire la bara, ha raccontato come suo padre Šefik non abbia versato una singola lacrima davanti agli altri, per poi crollare in un pianto disperato il giorno successivo, da solo al cimitero. Questo esempio ha fortemente influenzato il modo in cui Zlatan processa il dolore.La scomparsa degli amici: Thijs Slegers e Mino Raiola
Negli anni successivi, Ibrahimović ha dovuto affrontare la perdita di altre figure chiave della sua vita:Thijs Slegers: Il giornalista olandese che lo aiutò nei difficili anni giovanili all'Ajax è scomparso nel 2023. Durante un collegamento video prima della sua morte, Ibrahimović si è commosso pubblicamente fino alle lacrime, definendolo il suo unico vero amico all'inizio della carriera. Mino Raiola: La morte del suo storico agente e mentore nel 2022 ha stravolto Zlatan. Raiola non era solo un procuratore, ma un secondo padre e una guida spirituale. La sua scomparsa ha accelerato la decisione di Ibrahimović di ritirarsi dal calcio giocato, privato di quel costante stimolo emotivo e professionale.La filosofia del silenzio e le polemiche recenti
Ibrahimović non crede nel "cordoglio social" o nei messaggi di facciata, questo suo modo di vivere il lutto privatamente genera talvolta malumori nell'opinione pubblica. Ad esempio, nell'agosto 2026, la sua iniziale assenza di messaggi pubblici per la scomparsa della leggenda milanista Franco Baresi ha sollevato forti critiche da parte della tifoseria, che ha interpretato il silenzio del dirigente come una mancanza di rispetto. Tuttavia, chi conosce lo svedese sa che preferisce il contatto privato e diretto con le famiglie piuttosto che l'esibizione del dolore sulle piattaforme digitaliArticoli correlati
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