Juve, Oreggia: "Segnali con l'Atalanta ma ancora manca un gioco"
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Daniele Petroselli
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07.10.2026 17:15Altre Notizie
Il giornalista Vittorio Oreggia è intervenuto alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà. E ha parlato della ripresa della Serie A e in particolare di Milan e Juventus: "Credo che a organici completi, senza infortunati, Milan e Juve si equivalgano e siano sotto all'Inter e di poco sotto la Roma, che ha Gasperini che la porta ad andare oltre i propri limiti. Juve e Milan sono in una situazione particolare, credo ci sia ancora tanta distanza rispetto alle prime. La ripartenza dopo una sosta così lunga ponga degli interrogativi. Magari il Cagliari arrivato lanciatissimo magari riprende e non avrà lo stesso slancio, o ne avrà di più. Magari ne avrà di più anche la Juve, chissà. Poi tanti hanno giocato tante partite in nazionale. Sarà un'incognita. Milan e Juve hanno il dovere morale però di vincere, anche se sono campi difficili".
Spalletti può sentire l'effetto Conte?
"E' in una situazione di attesa Conte, cerca una panchina nobile e lancia un messaggio. Poi accostare Conte alla Juve è la cosa più banale che possa esserci. La proprietà va avanti con Spalletti, non si può continuare a cambiare un allenatore dietro l'altro. Conte ha parlato di una nobile decaduta da ricostruire, in Italia ci sono Juve e Milan, in Europa United e Chelsea. Poi tra i desiderata e la realtà ce ne passa. Fiducioso sulla Juve? L'ultima partita ha dato un segnale. Credo sia giusto dire che questa squadra non ha ancora un gioco. Ha recuperato certi valori che aveva perso, penso che debba ancora fare tanti passi avanti. A partire dal fare gol con i centravanti. Manca ancora del gioco e dei meccanismi davanti. Kolo Muani non è un centravanti, così come Woltemade. Il problema della Juve è quella di trovare solidità in difesa e il centrocampo che metta nelle condizioni l'attacco di segnare".
Dopo un lungo stop, che partenza di campionato sarà?
"Se vincesse la Roma a Como, sarebbe tanta roba. Il Como, al di là del passaggio a vuoto col Frosinone, è forte. Vincesse la Roma, anche a livello psicologico sarebbe un colpo. Sarebbe una piccola impresa".
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