Non si dica che oggi interessi poco. Se leggete ciò che pensa Amorim...
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Antonello Gioia
Antonello Gioia
Oggi alle 07:39Serie A
autore Antonello Gioia
05.11.2026 07:39Serie A
La conferenza della vigilia di Amorim ha alzato l'attenzione verso il match odierno col Ferencvaros e verso quello di domenica col Genoa.
Il match di oggi tra Milan e Ferencvaros non è certamente quello che attira racconti curiosi e folle oceaniche, ma la conferenza della vigilia di Amorim ha alzato l'attenzione verso il match di questa sera a San Siro e verso quello di campionato a Marassi contro il Genoa di domenica alle 15:00. Ci sono state, infatti, tre frasi di Amorim il cui effetto andrà verificato in questi due match post derby: tre risposte interessanti, anche abbastanza puntuali e dirette, nelle quali l'allenatore rossonero ha alzato molto la posta in palio tra oggi e giovedì. Al di là anche di punti e classifiche.
IL TURNOVER
"Dobbiamo stare molto attenti con alcuni giocatori. Abbiamo alle spalle questo calendario fitto e non possiamo permetterci di perdere molti elementi per le prossime partite, perché a volte, quando non vuoi fare turnover o preservare un po' le gambe, ti ritrovi con un infortunio che ti tiene fuori per un mese o un mese e mezzo. Questa è la partita più importante; stiamo pensando solo a questa, ma dovremo fare un po' di turnover e tutti i ragazzi sono pronti a reggere l'impatto con le richieste della gara. Abbiamo la responsabilità di vincere l'incontro. Affronteremo un grande avversario che ha nove punti in questa competizione, una squadra che non sta perdendo neanche una partita in campionato, ma i nostri calciatori sono pronti e abbiamo il dovere di vincere".LA COSTANZA
"Posso dirti che possiamo perdere qualsiasi partita, così come possiamo vincere qualsiasi partita. È questa la caratteristica principale di questa squadra, e dipende da come affrontiamo l'impegno. Quindi, non importa se l'avversario arriva dalla Serie A, dalla Serie B, dall'Europa League o dalla Champions League: possiamo vincere con chiunque, ma allo stesso tempo possiamo perdere contro chiunque, soprattutto oggi che tutti conoscono tutti. Ogni giocatore ha gli strumenti e le capacità tecniche, e gli allenatori capiscono l'avversario e dispongono di tutti i video necessari per preparare la gara. Non è solo una questione legata al Ferencvaros: possiamo perdere con chiunque, ma possiamo anche vincere con chiunque. Dipende anche da noi e, a volte, da un pizzico di fortuna".LA MENTALITÀ
"Durante la settimana precedente alla partita con il Bologna, la gente, persino i tifosi, mi fermava dicendo: 'Buona fortuna per il derby'. Non lo capisco: il Bologna era la partita più importante per noi. Questo è il tipo di mentalità che non possiamo permetterci, è la mentalità da piccola squadra. Una piccola squadra si preoccupa solo dei grandi appuntamenti. No, no, no: ogni partita è un grande appuntamento. Quindi non lo so, la gara di domani dirà molto di più sulla mia squadra rispetto a quella con l'Inter. Se guardiamo alla storia recente, negli ultimi otto incroci contro l'Inter ne abbiamo vinti quattro, ma questo non mi diceva nulla. Il Ferencvaros, invece, mi dirà molto sulla mia squadra".Altre notizie
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