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Ramon e Nico destinati al Real Madrid? Almeno il Como ha due successori per l'argentino

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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 07:38Serie A
05.11.2026 07:38Serie A
Ecco chi potrebbe raccogliere il testimone del numero 10 nel Como in caso di addio, il Real invece punta tutto su Ramon. Cosa filtra sul futuro
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Non si può nascondere l'evidenza. Tantomeno la classe di due top player come Jacobo Ramón e Nico Paz che, con il giusto allenatore e l'ambiente ideale, sono cresciuti in maniera esponenziale. Finora (21 e 22 anni rispettivamente) hanno toccato vette già altissime, e hanno ancora margini di crescita sconfinati. La Champions League, però, si trasforma anche in cassa di risonanza ad amplificare e diffondere le gesta del difensore spagnolo e del fantasista argentino fino a orecchie indiscrete. Il Como se li gode, ma al termine della stagione potrebbe anche dover preparare i fazzoletti per gli addii.

Scelta win-win

Il Real Madrid non li perde di vista, da buon intenditore di talenti. Non a caso ha scelto di mantenere il controllo su Ramon e Nico Paz nel 2024 e nel 2025. Parcheggiandoli a Como per contare sullo svezzamento calcistico di Cesc Fabregas, Florentino Perez ha fatto la scelta migliore possibile. Probabilmente non erano pronti a reggere le pressioni derivanti dalla prima squadra, dagli esigenti media spagnoli alla stampa mondiale, perché quando si tratta della Casa Blanca l'errore viene tollerato - non ammesso - fino ad un certo punto. La filosofia del club è vincere e dominare su ogni palcoscenico. Mentre al Sinigaglia, con un progetto neonato e una realtà sana e in costante espansione, alla fine si ritroverà due prodotti quasi fatti e finiti per dare inizio ad un'era di successi al Bernabeu.

L'ombra della Casa Blanca

Ora il Como deve fare i conti con una delle più grandi superpotenze mondiali. Per l'appeal che trasuda, la storia e la bacheca a parlare da sole, il Real Madrid è una delle squadre nelle quali qualsiasi calciatore professionista vorrebbe giocare praticamente. Tranne chi ha ponderato bene che almeno un'altra stagione sul Lario e sotto le ali di Fabregas lo avrebbe portato a un livello superiore. Per trattenere Nico Pz il ds Carlalberto Ludi, d'accordo con il presidente Mirwan Suwarso, avrà anche investito 60 milioni di euro in estate, ma ne è valsa decisamente la pena. Eppure i giganti spagnoli sono attesi al varco anche nell'estate 2027: con una clausola di recompra possono riprendersi l'argentino con uno schiocco di dita e una valigetta da 80 milioni. Questo fermo restando la volontà del giocatore e le intenzioni del Como, ovviamente.

Pericolo Ramon

Il Real dovrebbe anche riprendersi Jacobo Ramon dal Lario, tra il 50% sulla futura rivendita del centrale spagnolo e soprattutto la possibilità di riacquistarlo fino all'estate del 2028. Chissà se il club lariano proverà a far valere gli stessi discorsi di Nico Paz della passata estate per trattenere almeno una stagione in più il 22enne, ma tra i piani alti di Madrid c'è la convinzione che lo spagnolo sia destinato a indossare la maglia blanca.

Chi raccoglie l'eredità

Il fardello, presto o tardi, spetterà a qualcuno. Ma a chi? Se per Ramon non è ancora stato individuato un successore, il Como si è già portato avanti in previsione di una partenza di Nico Paz e adesso la rosa di Fabregas ha ben due candidati a rilevare la maglia numero 10 dell'argentino in futuro. Uno arriva da una stagione sfavillante, Martin Baturina (8 reti e 4 assist in 34 gare), che in questa stagione ha già raggiunto 5 gol e 2 assist in 13 partite. Tanta creatività, mobilità e dalla qualità del croato, capace di svariare su gran parte del fronte offensivo. E poi c'è Mattia Liberali, autentico affare per 6 milioni di euro e rimpianto del Milana, a 19 anni con 2 gol e altrettanti passaggi chiave in appena 168 minuti. Con la Fiorentina il primo sigillo in Serie A, proprio ieri il centro in Champions League nel 9-1 contro il Lens. Poi i movimenti e i colpo di un giocatore di classe, oltre che la mentalità del lavoratore instancabile. Un jolly croato con 23 anni da un lato, l'italiano classe 2007 invece dall'altra: il futuro è nelle mani del Como.

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