19 minuti di recupero e primo gol annullato dal microchip: Portogallo-Croazia thriller
Finale incredibile quello della sfida tra Portogallo e Croazia, sfida terminata 2-1 a favore dei lusitani nei sedicesimi della Coppa del Mondo 2026. Anzitutto per la quantità del recupero nel secondo tempo: 10 minuti iniziali, poi diventati ben 18 minuti e 51 secondi (nuovo primato storico del Mondiale).
Primo gol annullato dal microchip
La squadra arbitrale guidata dal norvegese Espen Eskas ha annullato una rete croata oltre i dieci minuti di recupero inizialmente concessi. Il direttore di gara norvegese Espen Eskas è stato richiamato dal VAR per valutare la posizione irregolare di Pasalic nell'azione conclusa in gol. La decisione alla fine è stata possibile grazie a un microchip inserito all'interno del pallone ufficiale del torneo - pallone denominato TRIONDA - che ha registrato un tocco praticamente impercettibile da parte di Igor Matanovic.
La spiegazione della FIFA
Questo sensore di movimento di ultima generazione invia dati precisi agli assistenti video in tempo reale, semplificando la rilevazione dei fuorigioco. La FIFA ha successivamente spiegato l'episodio tramite una nota ufficiale: "Secondo i dati forniti dalla tecnologia 'Connected Ball Technology' integrata nella TRIONDA - la palla ufficiale della Coppa del Mondo FIFA -, è stato dimostrato che c'è stato un tocco del numero 20 della Croazia, Igor Matanovic, nella giocata che ha preceduto il gol contro il Portogallo, permettendo all'arbitro di segnare correttamente il fuorigioco e annullare il gol. I sensori IMU incorporati nella palla TRIONDA sono in grado di rilevare qualsiasi tocco, per quanto leggero, che viene trasmesso agli spettatori nella trasmissione televisiva sotto forma di 'grafico del battito cardiaco', fornendo agli arbitri un livello di dati senza precedenti per prendere decisioni rapide e precise". Niente 2-2, agli ottavi ci va il Portogallo.






