Tocca all'Argentina, Scaloni pensa anche all'Italia: "È una potenza e tornerà"
Il commissario tecnico dell'Albiceleste analizza i problemi del nostro calcio: "Quando si cambia tipo di calcio ci sono problemi"
Allo scoccare della mezzanotte italiana toccherà ai Campioni del Mondo dire la loro ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026: l'Argentina affronterà la sorpresa più grande del torneo, Capo Verde. Il commissario tecnico dell'Albiceleste, Lionel Scaloni, nel corso della conferenza stampa tenuta in vista della gara dei suoi ha voluto dedicare un pensiero di vicinanza ai parenti dei quattro giovani rimasti uccisi in un drammatico incidente automobilistico avvenuto sabato scorso a Casilda.
Le parole di Scaloni sull'Italia
C'è stato spazio anche per la commozione quando ha preso la parola German Denis, attuale opinionista per la Rai e in passato suo compagno di squadra all'Atalanta. Rispondendo a una domanda del vecchio amico sulla situazione del movimento calcistico italiano, Scaloni ha dichiarato: "Non conosco il motivo esatto, ma non ci darei troppo peso. L'Italia ha una cultura calcistica incredibile; bisogna continuare a rispettarla", le sue parole.
Scaloni analizza i problemi degli Azzurri
Andando ancora più in profondità, Scaloni ha analizzato: "Ogni Paese ha la propria cultura, ed è proprio questo che li ha resi delle potenze mondiali. I problemi nascono quando cercano di adottare uno stile che non viene realmente sentito né dai giocatori né dai tifosi. Il calcio è cambiato tantissimo; sembra quasi che esista un solo modo di giocare, ma io credo che ogni Paese abbia il suo stile e che vada rispettato. Apprezziamo molto l'Italia – in Argentina abbiamo tutti origini italiane – e spero che riesca a tornare ai vertici. Se si rendessero conto del loro valore, tornerebbero in cima. L’italia è una potenza, tornerà".
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