Uruguay, Bielsa contro i giocatori: "Prendono milioni, ma non si concentrano per 10 minuti"
Sfogo dell'ormai ex commissario tecnico della Celeste dopo la brutta campagna al Mondiale: "A importava nulla di ciò che dicevo"
Prima le verità sui presunti dissapori interni, poi lo sfogo su una richiesta particolare fatta dalla squadra in questa Coppa del Mondo finita male: nel corso di quella che sarà ricordata come la conferenza stampa d'addio da commissario tecnico dell'Uruguay, Marcelo Bielsa ha parlato senza peli sulla lingua di tutti i temi spinosi di cui si vociferava in queste settimane.
Fra i quali anche quello legato ad una particolare richiesta fattagli dai giocatori: quella di diminuire la lunghezza delle sessioni di video e dei discorsi alla squadra. Ecco le sue parole: "È una vergogna che dei professionisti che guadagnano milioni siano incapaci di restare concentrati per più di 10 minuti", le sue parole. "I discorsi che ho fatto alla squadra ed i video non sono mai stati più lunghi di 10 minuti".
"Questo perché mi hanno detto che dovevano essere più corti e in giorni separati, per non sovraccaricare l'attenzione dei giocatori", ha proseguito. "Di questo ne ho parlato con i giocatori e mi hanno detto che stavano avendo un eccesso di informazioni. Così ho ridotto tutto, ma prima della Spagna mi hanno detto che erano ancora troppo saturi di informazioni. Perché ho detto che non lascio nulla all'Uruguay? Ho la certezza che a nessuno è importato quello che ho detto in questi 3 anni. Non c'è niente di male, ma so che è così".
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