Calafiori carica l’Italia: “Contro l’Irlanda del Nord leggerezza e concentrazione. Il Mondiale è il sogno”
La Italia si prepara alla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord con la consapevolezza di giocarsi una fetta importante del proprio futuro. Alla vigilia della sfida di Bergamo ha parlato in conferenza stampa a Coverciano Riccardo Calafiori, uno dei punti fermi della nuova generazione azzurra.
Il difensore dell’Arsenal non nasconde l’emozione:
“Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino. Questa partita non vedo l’ora di giocarla. La pressione c’è, sappiamo quanto sia importante qualificarci, ma dobbiamo cercare di viverla bene e pensare positivo”.
“Leggeri ma concentrati”
Per Calafiori la chiave della partita sarà soprattutto mentale:
“Dobbiamo rimanere il più possibile leggeri e concentrati dal primo all’ultimo minuto. In partite così il livello tecnico conta fino a un certo punto: fanno la differenza l’unione e la mentalità”.
Gli Azzurri sanno bene dove può arrivare il pericolo principale degli avversari:
“Sui calci piazzati possono essere molto pericolosi. I lanci lunghi e le palle inattive sono la loro forza, ma anche noi possiamo sfruttare queste situazioni”.
Bergamo arma in più
La partita si giocherà allo stadio di Bergamo, già sold-out. Un fattore che potrebbe aiutare gli Azzurri. Calafiori ricorda la gara di settembre nello stesso impianto: “Se c’è una partita che vorrei replicare è quella contro l’Estonia. Lo stadio ci può dare una grande mano, giovedì sarà ancora meglio”.
Il rapporto con Gattuso
Il difensore azzurro ha poi parlato anche del rapporto con il commissario tecnico Gennaro Gattuso, che negli ultimi mesi ha mantenuto un contatto costante con i giocatori. “Negli ultimi mesi ho sentito più lui che mia madre”, ha raccontato sorridendo. “Il mister mi è stato molto vicino anche quando ero fuori per problemi fisici. Ho apprezzato tanto il suo modo di comportarsi con noi”. Tra telefonate, visite e cene organizzate anche all’estero con i giocatori della Premier League, Gattuso ha cercato di rafforzare il gruppo in vista dei playoff.
Obiettivo Mondiale
Quando l’Italia giocò l’ultimo Mondiale, nel 2014, Calafiori aveva appena dodici anni. Ora, a 23, è tra i protagonisti della squadra che prova a riportare gli Azzurri alla fase finale della Coppa del Mondo FIFA 2026.
La prima tappa passa da Bergamo: una sfida da dentro o fuori per continuare a inseguire il sogno americano.






