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Italia ai Mondiali tramite ripescaggio? Cosa dicono davvero le regole FIFATUTTO mercato WEB
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Oggi alle 11:19Ultime notizie
di Redazione Tuttomondiali
per Tuttomondiali.it

Italia ai Mondiali tramite ripescaggio? Cosa dicono davvero le regole FIFA

Nemmeno il tempo di archiviare la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali che torna a circolare una vecchia suggestione: il possibile ripescaggio dell’Italia alla Coppa del Mondo 2026. Era successo già dopo le eliminazioni del 2018 e del 2022, e anche questa volta qualcuno immagina uno scenario che possa riportare gli azzurri nel torneo. In realtà si tratta di un’ipotesi estremamente improbabile, sia per motivi concreti sia per il regolamento FIFA.

Perché oggi non esiste il presupposto
Il primo punto è semplice: non c’è alcuna nazionale esclusa o ritirata dal Mondiale. Negli ultimi giorni si è parlato soprattutto della situazione dell’Iran, legata alle tensioni politiche con gli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti della competizione insieme a Canada e Messico. Tuttavia, al momento non esiste alcuna decisione che possa mettere in dubbio la partecipazione della nazionale iraniana alla fase finale. Senza un ritiro o un’esclusione, il tema del ripescaggio non si pone nemmeno.

Cosa prevedono davvero le regole FIFA
Le norme sono contenute nelle “Regulations for the FIFA World Cup 2026”. L’articolo 6.7 stabilisce che, nel caso in cui una federazione qualificata si ritiri o venga esclusa dal torneo, la FIFA decide autonomamente come intervenire e può eventualmente sostituire quella nazionale con un’altra. Non esiste quindi alcun criterio automatico: non conta il ranking FIFA, non esiste una lista di riserve, non c’è alcun diritto sportivo per chi è rimasto fuori. La scelta spetta esclusivamente alla FIFA, che può valutare diversi fattori.

Il criterio più probabile: quello geografico
Guardando ai precedenti e alle logiche delle competizioni FIFA, il criterio più plausibile sarebbe quello geografico.
Se una nazionale dovesse ritirarsi, la sostituzione potrebbe arrivare dalla stessa area continentale. In altre parole, se il problema riguardasse una squadra asiatica - come l’Iran - sarebbe più probabile vedere al suo posto un’altra nazionale dell’Asia o una squadra coinvolta negli spareggi intercontinentali. Solo nel caso, oggi puramente teorico, in cui a ritirarsi fosse una nazionale europea, l’Italia potrebbe rientrare in gioco.

Lo scenario Rai
Dietro alle discussioni sul possibile ripescaggio c’è anche un tema economico. La Rai ha acquistato i diritti televisivi di parte delle partite del Mondiale per circa 120 milioni di euro, cifra che scende a 70 milioni nel caso in cui l’Italia non partecipi alla competizione. La presenza degli azzurri garantirebbe ascolti e introiti pubblicitari molto più alti, soprattutto considerando che il torneo si giocherà in Nord America, con orari televisivi meno favorevoli per il pubblico italiano.

Una speranza più emotiva che reale
In definitiva, l’idea di un ripescaggio dell’Italia resta una suggestione più emotiva che concreta. Perché diventi possibile dovrebbero verificarsi due condizioni: l’esclusione o il ritiro di una nazionale e una decisione della FIFA favorevole agli azzurri. Ad oggi nessuna delle due ipotesi appare all’orizzonte. E forse, come molti sottolineano, la Nazionale dovrebbe ripartire senza sperare in scorciatoie.